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Comitato Regionale Sicilia

Sociale

La Croce Rossa di Milazzo a fianco delle comunità delle Isole Eolie
La Croce Rossa di Milazzo a fianco delle comunità delle Isole Eolie

La Croce Rossa di Milazzo a fianco delle comunità delle Isole Eolie

La Croce Rossa Italiana negli anni ha allargato sempre di più il suo supporto alle comunità che vivono sulle isole Eolie: attività sanitaria, sociale ed emergenze, tanti sono gli impegni quotidiani portati avanti dai volontari. Per raccontare questa esperienza, abbiamo voluto parlare con il Presidente del Comitato CRI di Milazzo-Isole Eolie, d.ssa Maria Elena Cutelli.
Croce Rossa Italiana opera attivamente in tutta Italia.  Ci vuole raccontare quello che fate sul territorio?  
Il nostro Comitato abbraccia un territorio di competenza di 17 comuni, compresa l’area insulare eoliana. La nostra attività è varia e molto delicata e va dall’assistenza sanitaria a quella sociale, fino alle emergenze tra le quali quelle inerenti la migrazione ed il maltempo. Nel 2003-2004 la Croce Rossa “è arrivata”, come anticipavo, alle Isole Eolie: è stata aperta la sede del gruppo dei Volontari di Lipari e, negli anni successivi, quella di Vulcano e di Filicudi. Infine, nel marzo del 2016, è stato costituito il gruppo dei volontari dell’isola di Stromboli.
Partiamo dall’attività sanitaria.
Il primo obiettivo è quello di garantire un alto livello di preparazione dei nostri volontari, fornendo una continua e crescente formazione. Dal mese agosto 2016 l’ambulanza della Croce Rossa in servizio presso l’isola di Vulcano è stata accreditata per le eccedenze del servizio regionale emergenza-urgenza 118. Per ottemperare a questo i nostri volontari sono stati adeguatamente formati e titolati. Faccio un altro esempio concreto. Vista la particolarità e le conseguenti criticità del territorio insulare, si è ritenuto indispensabile procedere alla formazione di nuovi operatori qualificati per il salvataggio in acqua (OPSA – Operatore Polivalente Salvataggio in Acqua) e di operatori dell’emergenza. I volontari del Comitato partecipano in maniera assidua e costante agli sbarchi di persone migranti, fornendo assistenza sanitaria nel porto di Messina. L’assistenza sanitaria fornita alla popolazione è continua sia sulla terraferma che sul territorio insulare e numerosi sono i trasporti degli infermi anche dalle isole alla terraferma e viceversa; talvolta, siamo stati messi a dura prova dal verificarsi di eventi derivati alcune criticità legate al mare, come l’emergenza Stromboli dovuta all’onda anomala o il più recente ammaraggio dell’aliscafo Masaccio. Il nostro territorio è risaputo essere a forte rischio idrogeologico e, anche per questo, siamo stati impegnati in indimenticabili e drammatici eventi come l’alluvione di Giampilieri, seguita negli anni successivi da quelle di Saponara, Barcellona P.G. e Milazzo. E’ importante che i nostri uomini e donne siano formati e pronti a tutto, per intervenire in ogni occasione, anche fuori dal territorio di competenza del nostro Comitato: un nostro contingente formato da volontari di Milazzo e di Stromboli, in particolare, proprio pochi giorni fa, ha partecipato alle attività emergenziali a San Severino Marche a supporto della popolazione colpita dal sisma del Centro Italia.
E per quel che concerne l’attività socio-assistenziale?
Il Comitato dispone di uno sportello per le attività sociali che ha sede a Milazzo ed è aperto al pubblico tre volte alla settimana. Quest’ultimo raccoglie e distribuisce, anche attraverso le altre sedi CRI del territorio, vestiario e derrate alimentari, ma anche tutto ciò che i nostri utenti ci richiedono. Abbiamo donato, per fare solo un esempio, un abito da sposa a una ragazza extracomunitaria che non poteva permetterselo, o ancora abbiamo organizzato il battesimo per un neonato rumeno, anche per favorire l’integrazione sociale. Assistiamo giornalmente 280 nuclei familiari, sia italiani che stranieri. L’Area Giovani della Cri, oltre a svolgere attività ludiche e di integrazione a tutti i livelli, offre supporto per la formazione scolastica dei bambini di famiglie indigenti che non possono permettersi il doposcuola; proprio lo scorso giugno siamo riusciti a condurre al diploma un ragazzino che per le difficili condizioni familiari non era riuscito a completare la scuola dell’obbligo.
Ci vuole raccontare, presidente Cutelli, qualche singola storia?
Siamo particolarmente orgogliosi di alcuni “casi” che abbiamo seguito con impegno e passione. Durante l’emergenza dell’ammaraggio dell’aliscafo a Stromboli i nostri volontari sono stati tra i primi ad arrivare e a mettersi in gioco per prestare aiuto e soccorso. Non potremo mai dimenticare le “notti di fango” per le tragiche alluvioni che il nostro territorio ha subito ed, al contempo, tutti quegli appaganti sorrisi che siamo riusciti a strappare nelle situazioni più disperate. Non posso non parlarvi di Amanda, una bambina nata a Milazzo il 13 giugno 2015 con una grave malformazione ad un piede, a causa della quale non avrebbe potuto mai camminare. Conoscevamo i genitori, già assistiti tramite lo sportello socio-assistenziale prima della nascita della bambina. Grazie alla tenacia dei volontari siamo riusciti ad avere una consulenza professionale presso l’ospedale Bambin Gesù di Roma, dove anche con la collaborazione del Comitato CRI della Capitale, siamo riusciti a farla operare: Il nostro Comitato ha fatto fronte alle spese del viaggio e, il Vaticano ha ospitato la famiglia nel periodo di degenza della piccola che, all’epoca, aveva solo tre mesi. Al rientro a casa e per i due anni successivi, l’abbiamo accompagnata settimanalmente al Centro Ortopedico di Bagheria (Pa) per la riabilitazione. Abbiamo desiderato con tutto il cuore di vederla camminare, ed oggi, abbiamo l’infinita gioia di vederla correre e ballare con tutti gli altri bimbi.
Altri casi analoghi?
Abbiamo letteralmente regalato “la luce” a Charlie, un homeless che aveva trovato riparo nella vecchia stazione di Milazzo. L’uomo di origine tedesca aveva subito numerose violenze e percosse fisiche ed il suo stato di degrado e di abbandono l’avevano ridotto quasi alla cecità, a causa di cataratte non curate. In primis, anche attraverso la collaborazione della parrocchia del Sacro Cuore di Milazzo, gli è stato dato un alloggio dignitoso, mentre i volontari della CRI gli hanno garantito assistenza e supporto continuo. Abbiamo messo in moto la nostra “macchina umanitaria” e siamo riusciti a farlo operare ad entrambi gli occhi. Inutile descrivervi l’emozione di vederlo uscire dall’ospedale con i suoi piedi, totalmente ripulito e pronto per una nuova vita. Ma non è finita qui. Attraverso l’Ambasciata Tedesca con sede a Messina, siamo riusciti a ricostruire il trascorso lavorativo dell’uomo che, oggi, grazie all’intervento preziosissimo del Console, è riuscito ad ottenere una pensione nel suo Paese e tutti i documenti necessari che gli permettono di muoversi da libero cittadino europeo. Non potevamo fare di più per lui, se non metterlo nuovamente in contatto con la famiglia per restituirgli tutti gli affetti che sembravano perduti per sempre. Oggi Charlie è stato restituito a nuova vita. Adesso abbiamo in corso un’altra durissima sfida: un bimbo extracomunitario con un grave tumore al cervello che stiamo assistendo in questa “grande scalata”. Al suo polso ha un “braccialetto bianco e rosso” dal quale non si separa mai perché gli ricorda sempre i suoi amici anche quando si sottopone alla chemioterapia; C’è impressa una scritta: Croce Rossa Italiana!! E queste sono solo alcune testimonianze del nostro operato.
Che rapporto avete con la comunità locale e quali sono i vostri obiettivi a breve termine?
Abbiamo ricevuto, negli anni, numerosi apprezzamenti da parte della comunità locale per il nostro operato. La gente sa che ci siamo anche quando ci vede semplicemente in piazza a proporre un gioco o una nuova attività, ma vogliamo progredire costantemente. L’obiettivo è quello di arrivare lì dove il territorio richiede e vogliamo essere accanto a tutte quelle persone che sono in difficoltà. Proprio per questo stiamo procedendo alla formazione di operatori qualificati per la divulgazione, soprattutto tra i giovani e nelle scuole, dei principi e dei valori contenuti nel nostro Statuto e che sono alla base del Movimento Internazionale della Croce Rossa. Abbiamo anche attivato un nuovo corso per il reclutamento di volontari della Croce Rossa Italiana sull’isola di Lipari (Eolie). Anzi, invito tutti coloro che fossero interessanti a contattare il numero 090-9221695. Non ci fermiamo, mai. Noi siamo un “Italia che aiuta”!!! 

L'impegno nelle isole minori non è sempre facile, alle spalle  c'è un grande lavoro di sinergie e strategie  che si svolge con grande dedizione e coordinamento del Presidente Territoriale con il costante supporto  del Comitato  Regionale e Nazionale.

 
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