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Sociale

I centri antiviolenza della C.R.I.

Centro Antiviolenza di Mondovì (Cuneo)

E' attivo a Mondovì  - presso il Comitato della CRI - il Centro di Ascolto l'Orecchio di Venere, secondo in Piemonte dopo quella di Asti, sorto per volere di quel Comitato CRI e di un gruppo di persone altamente qualificato, che ha poi fatto scuola per preparare quanti si occuperanno della struttura di Mondovì.Il Centro di ascolto l'Orecchio di Venere offre accoglienza, ascolto, orientamento e sostegno a tutte le persone (donne, bambini, anziani, uomini) che attraversano un momento di disagio e confusione legati a fenomeni di violenza subita, praticata od assistita, che temono per se e per i loro cari, ascendenti o discendenti, di cadere nel vortice della violenza. Opera in sinergia con i Servizi Sociali e Sanitari, con le Forze dell'Ordine e con le Associazioni di Volontariato.
La Croce Rossa Italiana per statuto è apartitica, apolitica, aconfessionale, pertanto possono trovare accoglienza tutti gli individui di ogni nazionalità e religione. Le componenti della CRI operano dando il loro contributo al Centro di ascolto, composto da Infermiere volontarie e volontari CRI, psicologi e avvocati. Il Centro di Ascolto l'Orecchio di Venere di
Mondovì, interagisce in ambito locale e, nel caso di necessità, anche provinciale, per tutti i casi in cui è chiesto l'intervento, essendo anche dotato di una struttura che offre accoglienza con il "letto segreto".

Il Centro di Ascolto l'Orecchio di Venere, presso la CRI di Mondovì, in via Croce Rossa, 4 è aperto nei giorni:

 
  • Mercoledì, nel pomeriggio, dalle 16 alle 19.
  • Sabato, al mattino, dalle 10 alle 12.

Per ogni necessità: Cellulare - 333.3756238 - sempre attivo per le emergenze, 24 ore su 24.

 

Centro antiviolenza di Avezzano

Nato nel 2011, il Centro costituisce un punto di riferimento per tutti i casi di violenza, non solo quella fisica, ma anche psicologica ed economica. Nel giro di tre anni è stato contattato da 567 utenti, tra cui 222 presi in carico. Nel 2014 (anno in cui il Centro ha ottenuto il collegamento telefonico diretto al numero di pubblica utilità 1522) sono stati 210 gli utenti che hanno contattato il centro e 81 quelli presi in carico: si tratta cioè di persone che si sono rivolte al Centro per essere non solo ascoltate, ma sostenute ed orientate verso un percorso di uscita dalla violenza, in quanto afflitti da una problematica legata alla violenza di genere e in genere. Di queste 81 persone: 73 sono donne (90,1%), 6 uomini (7,4%) e 2 minori (2,5%): il 68% è di nazionalità italiana e il 32% sono stranieri. Il 70,7% ha, inoltre figli.

La percentuale maggiore di donne che si sono rivolte al centro di Avezzano ha riferito di subire violenza psicologica, poi quella fisica e quella assistita. Percentuali più basse indicano una violenza economica, sessuale e per stalking (3,5%). Nel 56% dei casi l’autore della violenza è il convivente/coniuge. Nel 18,7% è l’ex partner, un familiare nel 14,7% dei casi. La struttura ha preso in carico anche uomini che hanno subìto violenza psicologica (50%), mobbing esercitato attraverso il terrore psicologico sul posto di lavoro da parte di colleghi e superiori (33,3%) e fisica (16,7%).

 
  • Indirizzo: il Centro si trova ad Avezzano in via Corradini, 248
  • Numero verde: 800168586
  • Cellulare: 346-5024579
  • Telefono: 0863/413915 - 499376 - 416865
  • Email: centroantiviolenzacriaz@gmail.com
 
 

 

Centro antiviolenza di Asti

Il Centro di ascolto “L'Orecchio di Venere”, attivo dal 2009, offre accoglienza, ascolto, orientamento e sostegno a tutte le persone che attraversano un momento di disagio e di confusione, legato a fenomeni di violenza subita, praticata o assistita e che temono per la propria vita. Il servizio è svolto secondo le linee guida della Regione Piemonte e Regolamento interno e, con specifico mandato regionale, il Centro si occupa della formazione di tutta la “rete”, compresa la fase sperimentale per la presa in carico del maltrattante. Come membro del tavolo regionale di sorveglianza sulla violenza alle donne ed alle bambine il Centro è stato interpellato per contribuire alla modifica della legge regionale (PDL 142), indicando l’inserimento nei protocolli operativi della collaborazione con i Medici di Medicina Generale (MMG), dei Pediatri di base e dei Sindaci. Aderisce alla Rete Nazionale Antiviolenza, al servizio 1522 e all’Associazione Nazionale D.I.Re. (Donne in Rete contro la violenza). Nel periodo compreso tra gennaio e ottobre 2014, sono state accolte allo sportello circa 70 persone, in gran parte donne, di età compresa tra i 35 e i 60. Il Centro è convenzionato con una struttura che offre accoglienza per nuclei madre - bambino, a disposizione di tutto il territorio provinciale nelle ore notturne e festive e ha competenza e pertinenza su tutta la Provincia di Asti e nelle zone transfrontaliere: il territorio è infatti presidiato dalle 18 sedi di Croce Rossa. Il 2015 è stato un anno importante e proficuo per diversi aspetti: da quest’anno infatti il Centro può accogliere anche uomini maltrattanti o che temono di diventarlo. E’ provider regionale per gli ECM, ha ideato e realizzato il primo corso regionale propedeutico per la formazione di operatori di centri di ascolto antiviolenza della CRI, aprendo anche una nuova sede a Mondovì ed uno sportello operativo presso la Croce Rossa di Monastero Bormida.

 
  • Numero nazionale: 1522
  • Telefono fisso: 0141-18.55.172 - il numero è attivo 24 ore su 24, con segreteria telefonica dedicata a cui è possibile lasciare il proprio recapito per essere ricontattati
  • Cellulare: 366-92.87.198 - il numero è sempre attivo per le emergenze
  • E-mail: centroascolto.cri@gmail.com
 

E' anche possibile accedere direttamente al centro di ascolto di Asti in via Ugo Foscolo 7 (presso il Comitato della Croce Rossa di Asti) nei seguenti orari:

  • Martedì mattina dalle ore 8.30 alle ore 11.00
  • Giovedì pomeriggio dalle ore 17.00 alle ore 20.00
  • Sabato mattina dalle ore 10.30 alle ore 12.30
 
 

 

Sportello d'ascolto Cassìne

Dall’estate 2014 è attivo lo sportello d’ascolto rivolto a persone vittime di violenze e/o discriminazioni. Offre assistenza, informazione, orientamento delle persone che lo contattano e, se il caso lo richieda, anche assistenza fisica e di supporto logistico, potendo attivare una rete di psicologi e legali utili a fornire una più approfondita assistenza alla persona, nonché offrire la possibilità di una sistemazione alternativa, qualora non fosse più possibile tornare nella stessa casa.Prima della sua apertura, sotto la direzione del DTR Piemonte/DTN Area 2 e in collaborazione coi Comitati Regionali CRI di Piemonte e Sicilia, dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) del Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato realizzato un corso formativo sperimentale - su base regionale – per circa 60 volontari che hanno ricevuto una formazione specifica in materia, di modo da promuovere presso il proprio comitato di appartenenza una sensibilizzazione su questi temi. La CRI - Comitato di Cassine facebook.com/crocerossa.cassine è stata inserita nel Nodo Provinciale Antidiscriminazione della Provincia di Alessandria.

Lo sportello d’Ascolto della CRI di Cassìne è attivo 24h, raggiungibile telefonicamente al numero 0144.750100 e attraverso la pagina ufficiale di supporto: facebook.com/sportelloascoltocricassine

 

 

Centro Antiviolenza del Comitato Locale CRI di Chieti

Il Centro Antiviolenza del Comitato Locale CRI di Chieti, nasce nel 2009 come servizio rivolto esclusivamente alle donne, ma dopo circa un anno estende il bacino d’utenza a tutte le persone vittime di violenza (psicologica, economica, stalking, mobbing, maltrattamento fisico o abuso sessuale, ecc). 

Il numero nazionale antiviolenza 1522, da sempre, rinvia al numero verde attivato dal Centro Antiviolenza tutte le chiamate provenienti dalla Provincia di Chieti e/o eventualmente chi ne faccia espressa domanda. Il Centro, sito all’interno del Comitato Locale C.R.I. di Chieti, ha anche uno Sportello Antiviolenza ubicato presso la sede dei Segretariati Sociali dei Comuni di Chieti e Francavilla al Mare. Dal 2012 è sede del tirocinio formativo e professionalizzante per gli studenti iscritti ai CdS in Psicologia e Sociologia dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e di Psicologia dell’Università degli Studi dell’Aquila. Nelle attività “ordinarie” il Centro, che opera a stretto contatto con gli assistenti sociali e le FF.OO, si occupa di sostenere le persone che vivono una situazione di urgenza a vario titolo. Oltre agli interventi in urgenza vi sono anche quelli in emergenza, cioè degli interventi di accompagnamento dell’utenza, impossibilitata a fare rientro nella propria abitazione, e dunque costretta a trovare ricovero in una struttura protetta. A questo proposito, dal 2015 il Comitato Locale CRI di Chieti ha individuato e sottoscritto una convenzione con una casa d’accoglienza per persone vittime di violenza (nel mese di dicembre 2015- si contano n.2 inserimenti in struttura protetta). Nel primo semestre 2015 gli utenti che hanno usufruito del servizio attraverso il numero verde dedicato e su segnalazione del Segretariato Sociale dei Comuni convenzionati, sono n.154.

Contatti:

  • Numero verde: 800 32 00 78 - attivo di lunedì e mercoledì h9-12 e giovedì h16-19 
  • E-mail: centroantiviolenza@crichieti.it
  • Sede Comitato Locale CRI Chieti: Via Pietro Falco s.n.c. 66100 Chieti - Tel. /fax Amministrazione: 0871 69 333 
  • Sportello Antiviolenza: c/o segretariato sociale Comune Chieti - V.le G. Amendola n.53 - venerdì h9-12 Tel. 0871 341 566 
 

 

Sportello di Ascolto di Crescentino

È attivo da poche settimane il neonato Sportello di Ascolto per le vittime di violenza istituito dal comitato locale CRI. Gli obiettivi primari, oltre al supporto diretto alle vittime, sono: l’informazione e la sensibilizzazione della popolazione finalizzate a produrre una cultura che non offra più spazio di tolleranza alla violenza e consenta la prevenzione, attraverso specifiche campagne sul fenomeno, di violenze intra ed extra familiari, sessuali, fisiche, psicologiche ed economiche.

 

 

COMUNITA' S.O.S. BAMBINO DI GENOVA

La Comunità Genitore Bambino/a SOS bambino è collocata all’interno dell’Area Infanzia servizi integrati per l’infanzia, della Croce Rossa comitato locale di Genova. Il servizio opera in collaborazione con gli A.T.S. del territorio e dal 1998 è inserito nella Rete Genitore Bambino del Comune di Genova.Il Servizio garantito risponde a bisogni di inclusione, ed accoglienza temporanea, di osservazione e sostegno della relazioni genitore figlio. Offre ai nuclei accolti un sostegno educativo in contesto abitativo di Comunità con particolare attenzione al sostegno e all’implementazione delle competenze genitoriali e alla tutela dei minori.
La Comunità SOS bambino fin dal 2007 è autorizzata dal Comune di Genova quale Presidio di Ospitalità Collettiva e può ospitare un massimo di 14 persone corrispondenti comunque ad una accoglienza contemporanea massima di 6 nuclei, due con due figli ed una stanza adibita al volontario. Pur in convenzione con il Comune di Genova può ospitare nuclei provenienti da tutto il territorio nazionale.
Una casa che è un centro antiviolenza a tutti gli effetti, ma che ha uno sguardo rivolto ai più piccoli, spesso vittime di violenza assistita. Nell'anno 2015 sono stati accolti sei nuclei mamma e bambino, tre di nazionalità italiana, uno proveniente dalla Nigeria, uno boliviano, e uno ecuadoriano. Complessivamente quindi sedici persone di cui 6 madri tra i 23 e i 45 anni e 10 minori di età compresa tra i 6 mesi e 13 anni. Tre di questi minori sono portatori di handicap neurologici. Quest’anno poi all’interno di due progetti educativi è stata prevista anche l’organizzazione d’incontri protetti padre-figli, ovviamente fuori dalla casa e gestiti dalle psicologhe della struttura. Un modo per fare un lavoro anche sul papà e in particolare sulla figura maschile per quei bimbi che un giorno saranno adulti. 

Indirizzo: via Francesco Ardini 18, Genova

Per le informazioni sul Servizio:

  • Chiamare il servizio al numero 3388997139 e chiedere del Coordinatore dal lunedì al sabato, di norma dalle 9 alle 18
  • Contattare la struttura ai numeri 3204388813 – 0103760188 dal lunedì al sabato
  • inviare un fax allo 0103760188
  • Inviare una email all'indirizzo di posta elettronica: genova.sosbambino@liguria.cri.it
 
 

 

Sportello Antiviolenza di Giulianova
Nato il 17 ottobre del 2015,lo Sportello Antiviolenza offre un servizio gratuito di ascolto, informazione, accoglienza, consulenza psicologica e legale a tutte le vittime di ogni forma di violenza, nel rispetto dell'anonimato e previo consenso dell'utente. A seguito dell’iniziativa promossa nelle date del 7 e 8 marzo u.s. dal Comitato Regionale CRI Abruzzo e in collaborazione con il Centro Antiviolenza del Comitato Locale CRI di Chieti – lo Sportello opera secondo un protocollo di intervento e linee guida già adottate dal Centro Antiviolenza del Comitato Locale di Chieti. L’obiettivo è quello di fornire un servizio, strutturato ed organico, di accoglienza, ascolto, consulenza psicologica e legale, messa a disposizione di residenze protette e costruzione del graduale percorso di re-inserimento socio-economico. Attualmente sono seguite 2 donne vittime di violenza fisica, economica e psicologica. A queste si aggiungono circa dieci persone la cui presa in carico è, allo stato, al vaglio delle Operatrici.


  • La sede dello Sportello Antiviolenza è presso la sede della Croce Rossa Italiana – C.L. di Giulianova sita in Via Ospizio Marino
  • Lo sportello è aperto al pubblico nella giornata di giovedì dalle 10:00 alle 13:00
  • Numero verde 800.524999 attivo: lunedì dalle 10:00 alle 13:00 - mercoledì e venerdì dalle 15:00 alle 18:00
  • Indirizzo email: sportelloantiviolenza@criclgiulianova.org
 
 

 

Progetto “Donne al Centro – casa di seconda accoglienza” di Padova

“Donne al Centro” è una Casa di seconda accoglienza per donne vittime di violenza domestica e loro figli minori che per la loro incolumità non possono tornare presso la loro abitazione abituale. Nel periodo ottobre 2014-ottobre 2015 sono state accolti 19 minori e 24 donne che hanno seguito progetti personalizzati di reinserimento sociale, lavorativo e di reinserimento scolastico, quando necessario. L'età delle donne ospitate va dai 18 ai 40 anni, italiane e straniere, di diverse classi sociali a conferma che quello della violenza domestica e di genere è un problema trasversale e in aumento. Il Centro Antiviolenza di Padova affronta quotidianamente i temi del reinserimento lavorativo e sociale, per le donne, e il reinserimento scolastico per i minori. Grazie a una stretta collaborazione con il Centro antiviolenza e Centro veneto Progetto Donna (CVPD), si è creato nel tempo un lavoro di rete necessario ed efficace per risolvere al meglio le difficoltà delle donne vittime di violenza. “Donne al Centro” ha potuto contare su importanti partecipazioni con la rete, in particolare con i servizi dell'azienda sanitaria e dell'Ulss, con i servizi dei comuni di Padova, della provincia, con le forze dell'ordine e con professionisti privati.

 
  • Numero gratuito attivo su tutto il territorio nazionale: 1522
  • Servizio sociale ospedaliero: tel. 0498218805 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00
 
 
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