Benvenuti
Carissime Volontarie, Carissimi Volontari, Egregi Presidenti Provinciali e Locali, Pregiatissimi Vertici di Componenti Regionali, Provinciali e Locali, Pregiatissimo Personale civile dipendente CRI, è con grande piacere che saluto Voi tutti, unitamente a tutti i Membri componenti il Consiglio Direttivo Regionale, all'inizio di questo mandato che fa seguito alle operazioni elettorali, come previsto dal Nuovo Statuto di CRI. Un impegno, di elevato significato istituzionale, organizzativo e amministrativo che richiede impegno, disponibilità e grandi doti di equilibrio, da parte di Noi tutti. Con l'insediamento di tutti i Consigli Direttivi e con l'elezione di tutti i Vertici delle Componenti, ai vari livelli, si è dato avvio ad una rinnovata gestione della CRI, democratica, partecipata ed elettiva. Le parole chiave che dovranno connotare il mandato elettorale, come condiviso dal Consiglio Direttivo saranno:
Nella piena consapevolezza che le azioni sopra enunciate poggiano su altrettanti pilastri:
La verità; la giustizia; la condivisione, e se vogliamo, l'amore solidale; la libertà.
Come si vede, un progetto molto ambizioso e impegnativo che non vede però coinvolto solo il Presidente e il relativo Consiglio ma Voi tutti in prima persona. Soprattutto i giovani, sui quali si intende investire senza parsimonia, senza fratture e disarmonie con chi ha maturato più esperienze di vita e di CRI. La formazione e l'aggiornamento continuo e ricorrente saranno il fulcro del cambiamento per riaffermare la centralità dell'uomo e la responsabilità di orientare sia le nuove che le già mature risorse umane. Perché, qualcuno si domanderà, serve ancora investire nel volontariato di CRI?
Perché:
E' un mezzo efficace per raggiungere centinaia di persone di tutti gli strati sociali; E' un investimento in termini di immagine nel volontariato senza pari; E' un modo per imparare e consapevolizzare cosa voglia dire "Servire al di sopra di ogni interesse personale"; E' uno strumento che può rispondere alle "necessità diuturne a favore dei vulnerabili, siano essi malati, vittime di incidenti oppure emarginati" sia connazionali che in Italia come all'estero.
La CRI della regione Umbria già opera egregiamente. E questo ci è riconosciuto dal territorio, dalle Istituzioni, dalle altre Agenzie di volontariato, dalla gente comune, dallo stesso Comitato Centrale. Si tratta di continuare e sviluppare più sinergicamente le risorse umane altamente qualificate, dei mezzi e degli strumenti, già in dotazione e a disposizione. Di acquisirne di nuove in maniera oculata e razionale. I Comitati Locali sono e resteranno i centri nevralgici della complessa organizzazione della CRI della regione Umbria, come di tutta la CRI. Perché è al loro interno che si svolgono tutte le azioni e i processi sopra sinteticamente descritti. Perché è al loro interno che i processi di sviluppo delle singole Componenti si realizzano e si sviluppano per dare, continuamente, linfa vitale alle molteplici iniziative che il territorio rappresenta e richiede; perché senza la presenza di Comitati Locali sul territorio la CRI "centrale" risulterebbe essere un mero Ufficio tecnocratico e simbolico fine a se stesso.
Una efficiente, efficace e trasparente gestione organizzativa e amministrativa e un rapporto sinergico tra espressioni del Volontariato e personale civile dipendente CRI, consentirà di implementare le risorse economiche mai "sufficienti" per rispondere alle nuove e mutevoli esigenze. Il Nuovo Statuto, D.P.C.M. 6 maggio 2005, n. 97 con l'art. 27 assegna al Comitato Regionale i compiti in materia associativa, di indirizzo e vigilanza della attività della Croce rossa nel territorio della regione e di coordinamento delle attività dei rispettivi Comitati Provinciali. Come si nota è assegnato al Comitato Regionale un ruolo centrale e di alta rilevanza sia politica, sia organizzativa. Concetto che è stato ribadito dal Presidente Nazionale con la nota n. 393 del 3 gennaio 2006. Ma tale ruolo potrà concretizzarsi se, TUTTI INSIEME, affronteremo i compiti statutari e i ruoli specifici assegnati dal Regolamento per l'Organizzazione ed il Funzionamento delle Componenti Volontaristiche della Croce Rossa e dalle norme di settore che regolano la Componente delle Infermiere Volontarie e del Corpo Militare con:
Pacatezza Consapevolezza Prudenza Chiarezza Fermezza
Onoriamo i Nostri obblighi verso i Nostri scopi comuni, verso le Nostre responsabilità, verso traguardi comuni ricercando il giusto equilibrio fra i compiti assegnati e l'autonomia.
Certi di vederVi tutti entusiasticamente coinvolti nella realizzazione di tale percorso auguro buon lavoro e le migliori cordialità.
Il Presidente Regionale CRI per l'Umbria
Dottor Dante Siena |