
EMILIA, UN ANNO DAL TERREMOTO: LA CROCE ROSSA ITALIANA RICORDA A un anno di distanza dal terribile terremoto che in due scosse, una il 20 e l'altra il 29 maggio, hanno colpito l'Emilia, alcune aree del mantovano e del Veneto, la Croce Rossa Italiana ricorda il proprio impegno nelle zone interessate e ringrazia tutti i volontari che hanno assistito la popolazione.
"La Croce Rossa Italiana, in stretta collaborazione con la Protezione Civile - ha ricordato il Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca - ha risposto all'emergenza in modo tempestivo, mobilitando in media 200 volontari al giorno. A loro desidero rivolgere il mio ringraziamento e di tutta la Croce Rossa Italiana per l'importante opera di assistenza e sostegno alla popolazione colpita dal sima".
Un altro volontario della Mezzaluna Rossa Siriana è stato ucciso, mentre portava la sua opera di soccorso. La tragica notizia è stata confermata e duramente "condannata" dal Comitato Internazionale della Croce Rossa. "Condanniamo l'uccisione di Abdo Darwish, un volontario del comitato SARC di Al-Hassakeh, ucciso mentre andava sul luogo di servizio il 14 maggio scorso. Richiediamo immediata protezione per i volontari della Mezzaluna Rossa Siriana e per tutto il personale del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa". Arriva così a 20 il numero dei volontari che hanno perso la vita dall'inizio del conflitto in Siria.
Condividiamo con tutti la bozza del nuovo Statuto della Croce Rossa Italiana reso pubblico durante l'Assemblea Nazionale dell'Associazione tenutasi sabato 4 maggio a Roma. La bozza è resa pubblica per una discussione a 360 gradi con tutti i volontari e per continuare insieme il percorso di condivisione verso il nuovo Statuto. Tutti i Soci sono invitati a condividere la propria visione con il Presidente del proprio Comitato Locale che si farà da portavoce delle istanze del suo Comitato.
Ginevra - Un nuovo studio condotto dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), dal titolo "Violent Incidents Affecting Health Care" (Atti di violenza che coinvolgono l'assistenza sanitaria) rivela che nel 2012 si sono verificati almeno 921 episodi di violenza contro il personale sanitario, le infrastrutture e le persone ferite o malate. Lo studio condotto in 22 paesi anonimi interessati da conflitti armati sottolinea una tendenza preoccupante: assalti a personale sanitario, strutture e veicoli nei conflitti e altre emergenze lasciano milioni di persone in tutto il mondo senza cure proprio quando ne hanno più bisogno.
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha lanciato una campagna volta alla prevenzione del fenomeno della violenza sugli operatori sanitari e sulla sensibilizzazione al rispetto dell'emblema di Croce Rossa. I volontari del Comitato Regionale CRI della Sicilia hanno predisposto il materiale utile per la realizzazione di stand informativi sulla campagna, finalizzati anche alla conoscenza della situazione che vive attualmente la Siria e la conseguente raccolta di fondi.