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Mondovì (Cuneo): gli interventi della Croce Rossa nel posto medico avanzato di Pratonevoso

 
Mondovì (Cuneo): gli interventi della Croce Rossa nel posto medico avanzato di Pratonevoso. foto: Francesco Ameglio - CRI Cuneo
 
 

Oltre 25 mila persone si sono ritrovate nella serata di Capodanno per festeggiare nella “Conca“ di Pratonevoso - la stazione di sci del Monregalese - l’arrivo del nuovo anno. Grande importanza ha assunto l’Ospedale da campo, dotato di un posto medico avanzato, allestito e gestito da “118” e Croce Rossa. 

In totale sono stati attuati 74 interventi, con una decina di persone trasferite nell'ospedale di Mondovì. Per la maggior parte si è trattato di ferite a seguito di cadute, con 4 codici rossi per coma etilico di giovanissimi (tre ragazze ed un ragazzo). Uno solo il caso più grave, relativo alle ferite causate da un razzo pirotecnico sparato orizzontalmente, che ha colpito alla coscia una ragazza: per lei si sono rese necessarie suture con diversi punti. Molte anche le persone che, a seguito dei botti, hanno riportato abrasioni e bruciature superficiali soprattutto agli arti.

 
Croce Rossa e 118 hanno allestito un ospedale da campo a Pratonevoso nella serata di Capodanno. foto: Francesco Ameglio - CRI CuneoOperatori Croce Rossa e 118 al lavoro nell'ospedale da campo a Pratonevoso. foto: Francesco Ameglio - CRI CuneoL'ospedale da campo allestito da Croce Rossa e 118 nella serata di capodanno a Pratonevoso. foto: Francesco Ameglio - CRI Cuneo
 

Complessivamente hanno operato nella notte una trentina di soccorritori, (anche con due squadre a piedi), un medico e tre infermieri del “118”, un medico della società degli impianti, un infermiere della CRI. Sei le ambulanze ed un' automedica, a disposizione.

«Si è trattato di un servizio importante - ha commentato Matteo Gazzola, coordinatore del posto medico - che ha permesso di intervenire sulla maggior parte dei casi, senza dover trasferire i pazienti al Dea dell’Ospedale di Mondovì, interessato solo per i casi più gravi. Desidero pertanto ringraziare tutta l’équipe del 118 che ha affrontato l’emergenza, assieme ai volontari per l’aiuto logistico e tecnico che hanno fornito, permettendo di realizzare il Posto medico avanzato, con personale preparato per ogni tipo di intervento. Un grazie particolare anche ai Comitati CRI che hanno supportato Mondovì, vale a dire Cuneo, Susa e Villardora».

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