Il Movimento Internazionale
Il Movimento Internazionale della Croce Rossa rappresenta
una forza di 120 milioni di persone animate dalla stessa vocazione e la stessa generosità,
unite da sette principi fondamentali. Esso costituisce la più straordinaria catena di
solidarietà del mondo.
Il Movimento è un'organizzazione internazionale non governativa, istituzionalizzata nel 1928
dalla XIII Conferenza internazionale dell'Aja, e coordina su scala mondiale numerosi membri:
il Comitato Internazionale della Croce Rossa, la Federazione Internazionale delle Società
Nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa e le Società Nazionali. Sono organi del
Movimento, invece, la Conferenza Internazionale, il Consiglio dei Delegati e la Commissione
Permanente.
I MEMBRI DEL MOVIMENTO:
GLI ORGANI DEL MOVIMENTO:
La Conferenza Internazionale
Essa è l'organo supremo del Movimento internazionale e
riunisce tutte le delegazioni delle Società Nazionali, del Comitato Internazionale della Croce
Rossa, della Federazione Internazionale e i rappresentanti degli Stati firmatari le Convenzioni
di Ginevra.
La Conferenza, che si riunisce ogni quattro anni, assicura il coordinamento e l'unità degli
sforzi di tutto il Movimento Internazionale. Le decisioni adottate dalla Conferenza vincolano
gli organi della Croce Rossa per l'interpretazione e la revisione degli Statuti, per le
controversie che possono sorgere tra gli Stati firmatari circa l'interpretazione e
l'applicazione delle Convenzioni e per le proposte relative a queste. Essa riveste un grande
valore in quanto esprime i sentimenti dell'opinione pubblica mondiale relativamente alle
questioni di carattere umanitario.
Il Consiglio dei Delegati
Istituito nel 1884, durante la III Conferenza di Ginevra, per
assicurare l'organizzazione delle Conferenze e regolare i problemi di procedura, è composto
dai rappresentanti del Comitato Internazionale, della Federazione e delle Società Nazionali e
costituisce un momento di verifica interna del Movimento.
La Commissione Permanente
L'organo preposto alla preparazione della Conferenza
Internazionale e che assicura il coordinamento degli sforzi del Comitato Internazionale e
della Federazione durante gli intervalli delle riunioni della Conferenza è la Commissione
Permanente della Croce Rossa Internazionale, istituita all'Aja nell'ottobre del 1928.
L'EMBLEMA DEL MOVIMENTO:
Il nome e l'emblema della Croce Rossa vennero stabiliti con la
Convenzione di Ginevra del 1864 per definire e riconoscere il carattere di neutralità degli
ospedali, delle ambulanze e del personale sanitario. A tale scopo venne stabilita, inoltre,
l'adozione di un bracciale e di una bandiera, uguali per tutti gli Stati, con una croce rossa
in campo bianco come segno universale di protezione.
Tale emblema, prescindendo da qualsiasi considerazione religiosa, veniva adottato per
esprimere riconoscenza alla Svizzera, paese ospitante della convenzione, invertendone i
colori federali della sua bandiera.
Nel novembre del 1876 la Turchia, in guerra da sei mesi con la Russia, dichiarò
improvvisamente che l'emblema con la croce rossa contrastava con le convinzioni religiose
delle sue truppe e di conseguenza adottò come segno distintivo la mezzaluna rossa in
campo bianco. Tale emblema venne in seguito adottato anche da numerosi paesi arabi o di
predominanza musulmana.
Nel 1923 anche la Persia adottò un terzo emblema: il leone e sole rossi su fondo bianco.
Nonostante nella Conferenza Diplomatica del 1946 si fosse ricordato che l'emblema della
croce rossa fosse un segno internazionale privo di alcun significato religioso, per cui era
illogico sostituirlo con emblemi nazionali che in tempo di conflitto armato sono simbolo di
belligeranza, la richiesta della Persia fu accettata dalla stessa Conferenza.
Infatti, l'art. 38 della Ia Convenzione di Ginevra del 1949 recita: "In omaggio alla Svizzera
il segno araldico della croce rossa su fondo bianco, formato con l'inversione dei colori
federali, è mantenuto comeemblema e segno distintivo del servizio sanitario degli eserciti.
Tuttavia, per i paesi che impiegano come segno distintivo, in luogo della croce rossa, la
mezzaluna rossa o il sole e leone rossi su fondo bianco, questi emblemi sono parimenti
concessi nel caso della presente convenzione".
In seguito alla caduta del regime degli Scià, con la costituzione della Repubblica Islamica
dell'Iran, la Società Nazionale Iraniana decise di adottare l'emblema della mezzaluna rossa
rinunziando al terzo simbolo.
La Conferenza Internazionale del 1997 ha istituito una commissione di esperti affinché risolva
la confusione che la diversità dei simboli, vista anche la richiesta di riconoscimento fatta
da Israele del riconoscimento della stella di Davide rossa, potrebbe scatenare.
Le Convenzioni autorizzano il Movimento Internazionale a far uso, sia in pace che in
guerra, dell'emblema della croce rossa su fondo bianco con il quale potranno designare
quanto appartiene alle Società Nazionali: locali, vetture e personale come segno distintivo,
autorizzando anche l'uso delle parole "croce rossa" e "mezzaluna rossa".
L'uso dell'emblema ha, però, un duplice aspetto: esso è usato a titolo indicativo quando, in
tempo di pace, serve ad indicare le installazioni ed il personale delle Società Nazionali.
Dev'essere, pertanto, di piccole dimensioni in modo da essere visibile solo da vicino.
L'emblema usato a titolo protettivo è, invece, destinato ad essere visto dai combattenti
in caso di conflitto armato e, in tal caso, sarà di grandi dimensioni e la sua utilizzazione è di
competenza delle autorità preposte.
Gli organismi internazionali della Croce Rossa, così come il loro personale debitamente
legittimato, sono autorizzati a servirsi dell'emblema protettore o indicativo secondo le
circostanze e, in nome della Croce Rossa, in qualsiasi momento lo ritengano opportuno.
L'emblema è segno di protezione e come tale dev'essere rispettato in quanto la persona
o la cosa che lo porta è da considerarsi neutrale. Affinché sia salvaguardata la sua efficacia
esso deve essere utilizzato senza abuso o perfidia.