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Salute

Sì unanime della Camera ai defibrillatori ovunque e alla tutela del soccorritore

 

"Un importante passo avanti nel perseguire uno degli obiettivi della Croce Rossa Italiana,- spiega il dott. Jacopo Pagani, Delegato Nazionale Area Salute CRI- quello di costruire comunità più sicure attraverso la promozione della salute nonché la diffusione delle Manovre Salvavita e favorire ulteriormente la cultura del primo soccorso tra la popolazione".

 Favorire la maggiore diffusione dei defibrillatori anche al di fuori delle strutture ospedaliere e tutelare legalmente il soccorritore per far sì che chiunque, anche persone non formate, possano salvare una vita. La Camera ha approvato all'unanimità la proposta di legge volta a regolare la dotazione e l’utilizzo dei defibrillatori in diversi luoghi e situazioni, anche da parte di soggetti non specificamente formati, regolando il collegamento e l’interazione con la rete dell’emergenza territoriale 112/118, e promuovendo campagne di informazione e sensibilizzazione, nonché l’introduzione di specifici insegnamenti, anche negli istituti di istruzione primaria e secondaria.

In particolare, l'articolo 3 modifica la legge 120 del 2001 e si stabilisce che in assenza di personale sanitario o non sanitario formato, è comunque consentito l'uso del defibrillatore anche ad una persona non in possesso dei requisiti citati. La nuova proposta di legge dunque sottolinea la non punibilità di chi presta soccorso anche nel caso in cui tale intervento non abbia un esito positivo. Gli operatori del 112/118, in ogni caso, sono chiamati a fornire le istruzioni telefoniche, a chi ha segnalato il malore, per riconoscere l'arresto cardiaco, fare il massaggio cardiaco ed utilizzare il defibrillatore semi-automatico esterno, in caso di necessità.

“I casi di arresto cardiaco – prosegue il dott. Jacopo Pagani – sono ad oggi molto numerosi ed intervenire tempestivamente è vitale per salvare una vita. Da anni la Croce Rossa Italiana è impegnata nel formare i propri Volontari e la popolazione sulle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e sull'uso del defibrillatore, ma è fondamentale implementare, come riportato dalle evidenze scientifiche, tale formazione nelle scuole di ogni grado.”

Con il nuovo provvedimento, che passa ora all'esame del Senato, i defibrillatori saranno ovunque: treni, aerei, ma anche scuola, università, bus, aeroporti, porti, stazioni ferroviarie, marittime e della navigazione interna con percorrenza di almeno due ore. Dal testo scompare la parola “obbligo”, ma compare la “progressiva diffusione” dei defibrillatori nelle sedi delle Pubbliche Amministrazioni aperte al pubblico con almeno 15 dipendenti. Fra le novità arrivano anche stanziamenti economici per favorire l’acquisto dei defibrillatori.

Il programma pluriennale per favorire la diffusione e l’utilizzazione dei defibrillatori, con priorità in scuole e università, sarà definito con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro della Salute e di concerto con il ministro dell’Economia, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica. Il decreto dovrà essere pubblicato entro 120 giorni dalla data di approvazione della legge. Il programma avrà la durata di 5 anni e potrà essere aggiornato, tenendo conto della diffusione e dell’utilizzazione dei defibrillatori.

 Gli enti territoriali, sempre entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, dovranno adottare dei regolamenti per prevedere l’installazione, nel proprio territorio, di postazioni di defibrillazione ad accesso pubblico adeguatamente segnalate. Postazioni dotate di sistemi automatici di chiamata e di segnalazione ai servizi di emergenza. I defibrillatori installati in luoghi pubblici dovranno essere collocati in teche accessibili al pubblico 24 ore su 24. Ci sarà anche un’apposita segnaletica che indicherà la posizione del dispositivo in maniera ben visibile e univoca. Gli enti territoriali dovranno anche incentivare l'installazione dei defibrillatori nei centri commerciali, nei condomìni, negli alberghi e nelle strutture aperte al pubblico. Tutti potranno usar il defibrillatore.

 
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