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Principi e Valori

Le Convenzioni di Ginevra compiono 70 anni. Celebrate a Roma con una mostra fotografica CRI-CICR

 

Celebrati a Roma i 70 anni delle “Convenzioni di Ginevra”, le leggi attraverso le quali viene stabilito che anche le guerre hanno delle regole. Dalla loro adozione, nel 1949, queste Convenzioni, pietra miliare del Diritto Internazionale Umanitario, hanno permesso di salvare innumerevoli vite durante i conflitti armati.  “In questo settantesimo anniversario delle Convenzioni di Ginevra, non possono non venire alla mente tutte le violazioni del Diritto Internazionale Umanitario che, sempre più nei tempi recenti, sono state perpetrate. Ma le Convenzioni esistono - sottolinea il Presidente CRI-IFRC Francesco Rocca - e sono un punto di riferimento per la tutela delle vittime anche nelle situazioni più atroci”.

La serata evento 

La Croce Rossa Italiana, in collaborazione con il MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) e il CICR (Comitato Internazionale della Croce Rossa), ha organizzato una serata-evento al Circolo degli Esteri di Roma, arricchita da una mostra fotografica degli scatti vincitori del prestigioso "Humanitarian Visa d'or Award" del CICR, che testimoniano in maniera tangibile le atrocità della guerra.

"A 70 anni dalle Convenzioni Di Ginevra è importante ricordare il valore del diritto internazionale umanitario. Oggi viviamo una crisi e le Convenzioni devono essere il faro: gli operatori umanitari sono sotto attacco, anche nel nostro Paese. Le celebrazioni di oggi sono sempre più attuali. Se non riusciamo a proteggere chi soccorre non potremo salvare l'umanità", ha detto il segretario generale della Croce Rossa Italiana, Flavio Ronzi. Il Segretario Generale ha tenuto anche a ricordare l'importante attività della CRI per la tutela del diritto all'unità familiare: "La CRI lavora da sempre su più fronti: in particolare voglio ricordare quello faticoso, duro e spesso silenzioso sul ricongiungimento familiare. Grazie a tutti loro che consentono di ricucire legami e restituire dignità, sia in vita che in morte". 

Ha sottolineato l'importanza del lavoro svolto dalla CRI e da tutto il Movimento, invece, il vice ministro per gli Affari Esteri Emanuela Del Re: "Ho visitato Castiglion delle Stiviere. Lo spirito della Croce Rossa è più vivo che mai. I 70 anni delle Convenzioni sono un momento solenne che nasce a seguito di grande tragedie storiche. C'è una crisi profonda dell'aiuto umanitario e dobbiamo essere guidati da un unico principio. Questa iniziativa è di grande ispirazione. La fotografia crea consapevolezza collettiva. La Croce Rossa è un partner strategico, importante e in cui crediamo molto. Il motto "Un'Italia che aiuta" è meraviglioso. La CRI è capace di imparzialità, indipendenza. Grazie di cuore a tutti voi".


 
 

La serata è stata l'occasione per fare il punto sulle crisi umanitarie in atto con il Presidente del CICR Peter Maurer, tra i più alti rappresentanti dell'organizzazione umanitaria più grande del mondo. 

"Un grande ringraziamento all'Italia come Paese e alla CRI per la grande cooperazione", ha detto il presidente del CICR. "Questo anniversario deve far riflettere su quei testi che hanno anticipato le sfide del futuro. Nate in piena Guerra Fredda dopo tante atrocità, le Convenzioni oggi si trasformano in cultura e sono viatico di crescita sociale: una guida da seguire per il futuro", ha continuato Maurer. "Settant'anni dopo dobbiamo ragionare su cosa è stato conquistato e sui traguardi che ancora dobbiamo raggiungere. Siamo in un momento di grave crisi: le leggi ci sono ma la sfida è farle rispettare. La guerra oggi è asimmetrica e subdola. Bisogna trasmettere la cultura delle Convenzioni ogni giorno", ha concluso il presidente del CICR.

La storia 

Nel 1949, a seguito delle devastazioni susseguitesi e delle violazioni dei più fondamentali diritti umani durante la seconda guerra mondiale, la comunità internazionale decise di approvare quattro Convenzioni internazionali per limitare le conseguenze della guerra, stabilire delle norme comuni per i combattenti e proteggere i civili. Dal 1949, le Convenzioni di Ginevra rappresentano le fondamenta del Diritto Internazionale Umanitario (DIU). Quella del DIU è una storia che nasce nel 1859 durante la battaglia di Solferino di cui Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa, ne fu testimone. 

Nel 1864, a seguito della pubblicazione da parte di Dunant di “Un souvenir da Solferino” e un’intensa opera diplomatica, 16 Stati sottoscrissero la Convenzione per il miglioramento delle condizioni dei militari feriti in guerra. Si trattava della prima Convenzione che stabiliva che anche la guerra ha delle regole. L’anno prima, nel 1863, nasceva invece il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), nonché l’idea di creare delle Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa con il compito di costituire delle associazioni volontarie che potessero supportare il personale sanitario in caso di conflitti. Le quattro Convenzioni del 1949, i due Protocolli Aggiuntivi del 1977 e il terzo del 2005, e il diritto consuetudinario costituiscono oggi il corpus normativo del Diritto Internazionale Umanitario. 

 
 
 
 
 
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