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Emergenze

Progetto V-IOLA, riduzione del rischio da disastri naturali tra piattaforme online e simulazioni sul campo

 
 

Uno stato con 10 milioni di abitanti, un’allerta idro-meteorologica altissima con possibili alluvioni, frane ed esondazioni di fiumi. Pochissimo tempo per fare una valutazione del rischio, raccogliere dati per la prevenzione e la risposta alla possibile emergenza, limitando i danni per la popolazione. È lo scenario che hanno dovuto fronteggiare i partecipanti alla terza esercitazione del progetto V-IOLA - iniziativa EU AID Volunteers, finanziato dalla Commissione Europea - incentrato sulle attività di riduzione del rischio da disastri naturali con un focus particolare sull'integrazione del lavoro del volontariato online e di quello sul campo. 

Meeting con Istituzioni e CNR 

Il team di valutazione, composto da volontari e staff della Croce Rossa Italiana (che ha coordinato l’esercitazione e ospitato iniziativa nel Centro Formativo di Bresso), della Croce Rossa Romena e Portoghese (ospite) oltre che dell’Ordine di Malta Ungherese è stato immerso nello scenario per 5 giorni in cui alle sessioni in aula si sono alternati incontri con veri interlocutori istituzionali. Come il Comune di Agrate Brianza che si è prestato all'esercitazione organizzando meeting con il Sindaco, il Comandante della Polizia locale, il Responsabile Operativo Comunale, il Coordinatore del Gruppo di Protezione Civile e i funzionari degli uffici anagrafe, servizi sociali e demografico. Un vero e proprio test operativo per valutare metodologie e difficoltà nel coordinamento con gli attori locali e nel reperimento dei dati per la valutazione complessiva della situazione e dei possibili rischi in caso di emergenza. Un’intera sessione è stata poi dedicata all'incontro con l’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del CNR, in cui i partecipanti, dialogando con i ricercatori, hanno dovuto invece strutturare la metodologia di acquisizione dei dati (area colpita, persone coinvolte, vulnerabilità, bisogni) così da mettere a sistema e condividere online tutte le informazioni, integrandole con quelle che fornite dai volontari online, al lavoro da remoto sullo stesso scenario.

 
 
 
 
 

Pianificazione e previsione

“Partecipare a V-IOLA è stato utile per aumentare le mie capacità di pianificazione di una strategia di riduzione del rischio”, spiega Andrea Torgano Responsabile della Sala Operativa Regionale della Croce Rossa in Piemonte. “Avere un chiaro flusso di lavoro, un metodo e nuovi strumenti specifici, e applicarli in uno scenario simulato ma reale mi aiuterà nella mia attività quotidiana da volontario. Da domani avrò un bagaglio di esperienze e nozioni che mi permetteranno di individuare i punti deboli e cominciare a lavorare sul loro rafforzamento prima di una possibile emergenza”. 


I corsi internazionali ENAP e HIAC

Iniziative sopportate da EU-Aid Volunteers della Commissione Europea anche i corsi organizzati dalla Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) e dalla Croce Rossa Italiana, in quei giorni proprio a Bresso. Si tratta dei training ENAP (Emergency Needs Assesment and Plannings) e HIAC (Humanitarian Information Analysis Course), entrambi pensati per rafforzare le capacità dei partecipanti di raccogliere, lavorare e analizzare dati e informazioni per poter poi prendere decisioni ponderate. Una cinque giorni di formazione, alla terza edizione, a cui hanno partecipato oltre 30 tra volontari e staff di Società Nazionali di tutto il mondo, ora pronti per essere inseriti nei nuclei di valutazione in emergenza a livello internazionale. 

 
 
 
 
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