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Principi e Valori

Appello del Vicepresidente Valastro alla Camera: “Italia aderisca al Trattato su eliminazione nucleare”

 

“La Croce Rossa si impegna per un’esistenza libera dalla minaccia del nucleare”. Questo il messaggio chiave dell’audizione del Vicepresidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, presso la III Commissione (Affari Esteri e Comunitari) della Camera dei Deputati, dove è stata condotta un’indagine conoscitiva sull’impegno dell'Italia nella Comunità internazionale per la promozione e tutela dei diritti umani e contro le discriminazioni.

In apertura, il Vicepresidente CRI ha ricordato: “E’ un grande onore per me essere qui, oggi, a rappresentare la più grande associazione di volontariato in Italia, nata sul campo di battaglia di Solferino nel 1859”.

Dopo aver ribadito l’integrità dell’azione neutrale della CRI da qualsiasi controversia di carattere politico, religioso o ideologico, il Vicepresidente Valastro ha incentrato il suo intervento sull’azione avviata lo scorso 26 settembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione delle armi nucleari, dalla Croce Rossa Italiana con il lancio della campagna “Nuclear Experience – Croce Rossa Italiana per il disarmo nucleare”. “La campagna - ha sottolineato Valastro - ha un obiettivo ambizioso: far aderire l’Italia al Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari. Il triste legame che ci lega al bando delle armi risale al 1945”.

“La minaccia all’utilizzo di qualsiasi arma, ben che più, di armi nucleari, è contrario - ha detto Valastro - alla Carta delle Nazioni Unite. L’utilizzo di queste armi viola le norme più basilari del diritto internazionale umanitario, considerate ormai da parecchio tempo come norme consuetudinarie quali i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione nell’attacco, il divieto di provocare mali superflui o sofferenze inutili e di provocare danni grandi, estesi e duraturi all’ambiente”.

Nell’intervento, il Vicepresidente CRI ha ricordato i risvolti di carattere umanitario del tema: dal 2010, la comunità internazionale ha espresso profonda preoccupazione per le catastrofiche conseguenze di qualsiasi utilizzo di armi nucleari, ribadendo la necessità che tutti gli Stati rispettino sempre il diritto internazionale applicabile, compreso il diritto internazionale umanitario. Tale posizione è stata più volta sostenuta anche dal nostro Paese, non ultima durante il Terzo Comitato Preparatorio alla Conferenza di Revisione del Trattato di Non Proliferazione tenutosi a New York lo scorso maggio.  

“Ad oggi non esistono tecnologie in grado di proteggere gli operatori sanitari impegnati nel soccorrere i feriti e raccogliere le vittime a seguito di un attacco nucleare. Inoltre, le capacità distruttive oggi raggiunte ci lasciano sgomenti - ha spiegato Valastro - davanti all'eventuale utilizzo. Non voglio creare allarmi con numeri sensazionali, ma non posso tacere i più recenti dati forniti: in caso di bomba nucleare collasserebbero le case nello spazio di 175 chilometri quadrati; ogni cosa prenderebbe fuoco nello spazio di 500 chilometri quadrati; le finestre si frantumerebbero nel raggio di 1.400 chilometri quadrati, creando una vera a propria bufera di pezzi di vetro. Questo renderebbe impossibile ogni soccorso, e per un periodo di tempo non preventivabile”.  

Il 7 luglio 2017, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato il Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari, ad oggi firmato da 79 Stati e ratificato da 32. Si tratta del primo trattato che rende illegali l’uso, la minaccia, il possesso e lo stazionamento di armi nucleari. L’approvazione ha suscitato un grandissimo clamore e attenzione mediatica al punto che la Campagna Internazionale per l’abolizione delle armi nucleari che aveva lavorato fortemente per l’approvazione del Trattato, è stata insignita del Premio Nobel per la Pace. Il trattato riconosce un grandissimo ruolo al Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

“Durante la scorsa legislatura - ha continuato Rosario Valastro - sia la Camera dei Deputati sia il Senato della Repubblica hanno approvato una mozione che impegnava il Governo, riporto testualmente, ‘a continuare a perseguire l’obiettivo di un mondo privo di armi nucleari, attraverso un approccio progressivo e inclusivo al disarmo, che riconosca la centralità del Trattato di non proliferazione nucleare e attraverso modalità che promuovano la stabilità internazionale, valutando in questo contesto, compatibilmente con l’obiettivo delineato, con gli obblighi assunti in sede di Alleanza atlantica e con l’orientamento degli altri alleati, la possibilità di aderire al trattato giuridicamente vincolante per vietare le armi nucleari, che porti alla loro totale eliminazione, approvato a New York il 7 luglio 2017 dalla conferenza ONU appositamente convocata’. Parimenti diversi consigli comunali e regionali hanno approvato mozioni simili”.  

Per questo lo scorso 26 settembre con il lancio della campagna CRI “Nuclear Experience”, la Croce Rossa Italiana ha voluto coinvolgere l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e i Sindaci in un’azione sui principali social media per chiedere che il nostro paese aderisca al Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari. Ispirati dal discorso tenuto dal Sindaco Santo Giorgio La Pira nel 1954 al Comitato Internazionale della Croce Rossa, abbiamo voluto ribadire insieme ai Sindaci italiani, il valore delle città, e il loro diritto a un’esistenza libera dalla minaccia nucleare.  

“Al nostro appello - ha concluso Valastro - hanno risposto i Comuni e i Sindaci di importanti città italiane tra cui Milano, Firenze, Torino, Napoli, Bari, Palermo, Catania, Bergamo, Modena, Imperia, Ancona, ed anche di piccoli Comuni. Il nostro impegno prosegue. Il prossimo dicembre a Ginevra si riunirà la Conferenza Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, il più importante organo del nostro Movimento. Per tre giorni, dal 9 al 12, il Movimento Internazionale si confronterà con gli Stati parte alle Convenzioni di Ginevra per dare una risposta agli attuali bisogni umanitari. Seguendo una consuetudine ormai ben articolata, i membri della Conferenza Internazionale possono presentare delle pledge, ossia degli impegni volontari, che intendono perseguire nei successivi quattro anni. La Croce Rossa Italiana ha presentato una pledge dal titolo ‘Una prospettiva umanitaria e della gioventù per un'Agenda sul Disarmo Nucleare’. Nei prossimi giorni informeremo il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di tale iniziativa, e chiederemo al Signor Ministro che il nostro Paese supporti la pledge da noi presentata. Ci auguriamo che anche questa Commissione vorrà sensibilizzare il Ministro e le Vice-Ministre sull’iniziativa, e sull’opportunità di prendere un primo impegno, che seppur non vincolante, possa segnare un cambio di passo vero nella direzione più volte auspicata da tutti noi”.

Per ascoltare l'audizione completa https://webtv.camera.it/evento/15162

 
 
 
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