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“Sogno vs Realtà” a Solferino, l’installazione che racconta le violazioni del DIU

 
 

“Non sono un bersaglio”, la campagna CRI contro le violenze agli operatori sanitari, approda anche a Solferino 2019. Presso il Red Cross Camp presenti due tende di primo soccorso con istruttori DIU qualificati (Sogno vs Realtà) che riproducono scenari di guerra in cui medici e infermieri restano vittime di assalti, in violazione del diritto internazionale umanitario. Questo tipo di violenze spesso si associa a drammi lontani dal nostro immaginario, in realtà in Italia sono ben 3.000 i casi di aggressioni a medici o infermieri registrati nel 2018. Negli ultimi due anni il CICR (Comitato Internazionale della Croce Rossa) ha censito circa 1300 incidenti in 16 Paesi in conflitto o colpiti da altri tipi di emergenza.

“Già molti stand sono dislocati in vari Comitati territoriali - ha spiegato uno degli istruttori DIU presenti nell’installazione a Solferino - e siamo qui per spiegare alle persone quello che succede ai nostri volontari. La reazione è molto positiva, ci ascoltano e ci seguono con interesse”.

“Già lo scorso febbraio – ha proseguito l’istruttore – abbiamo organizzato in molte piazze d’Italia ben 150 attività negli stand, proponendo ai cittadini dei questionari in cui veniva richiesta la loro opinione riguardo alla neutralità del personale sanitario nelle ostilità”.

“La scorsa settimana – ha concluso – abbiamo lanciato la 2° fase di ‘Non sono un bersaglio’ e, dalle prossime settimane, abbiamo come obiettivo quello di raggiungere, attraverso materiale cartaceo, ogni presidio sanitario del territorio per sensibilizzare su questo preoccupante fenomeno”.  

La campagna gode del patrocinio del Ministero della Salute, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Commissione Europea.

 
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