testata per la stampa della pagina

Solferino 2017 – Conosciamo meglio i delegati internazionali della Croce Rossa Italiana

Si sono ritrovati a Solferino per festeggiare la nascita dell’idea della Croce Rossa. Sono i delegati internazionali CRI, impegnati in scenari spesso delicati e sempre protagonisti di attività di supporto e assistenza.
Eccoli:

 
 
Francesco Sofia - Delegato internazionale CRI per la regione Asia – Pacifico, di base a Kuala Lumpur

Francesco Sofia

Anni: 38
Ruolo: Delegato internazionale CRI per la regione Asia – Pacifico, di base a Kuala Lumpur

Da quanto tempo sei impegnato in missioni all’estero? La delegazione di Kuala Lumpur è giovanissima: è stata inaugurata appena un paio di settimane fa. Dal 2010, come delegato regionale, sono stato impegnato prima in Etiopia e poi in Vietnam.

La cosa che più ti piace nella tua esperienza di delegato internazionale. La mia area di competenza è molto vasta, per cui mi trovo spesso a viaggiare. La cosa che, ogni volta, mi sorprende in positivo, è l’accoglienza che mi viene riservata in ogni posto in cui arrivo. Anche a Timor Est, uno dei posti più lontani a cui si potrebbe pensare, ho trovato persone di Croce Rossa che hanno fatto di tutto per farmi sentire a mio agio. 

Solferino: che valore ha per te? Due anni fa ho vissuto per la prima volta l’esperienza di Solferino. Un impatto che ricordo benissimo ancora oggi. In questi giorni riviviamo le ragioni della nostra nascita. Inoltre, ho nettamente percepito la forza del legame tra noi delegati. Solferino è una festa all’insegna della comunione di intenti.

 
 

 
Gianluigi Lopes - Delegato internazionale CRI per la regione MENA (Medio Oriente – Nord Africa).

Gianluigi Lopes

Anni: 38

Ruolo: Delegato internazionale CRI per la regione MENA (Medio Oriente – Nord Africa). 

Da quanto tempo sei impegnato in missioni all’estero? Quasi un anno

La cosa che più ti piace nella tua esperienza di delegato internazionale. Vivo con grande passione il mio ruolo. La Croce Rossa Italiana ha da sempre un grande peso operativo in zone difficili come il Medio Oriente ed è impegnata ogni giorno per aiutare chiunque abbia bisogno. Ricordo, ad esempio, il delicato caso di una neonata affetta da una rara deformazione, trasferita da Gaza all’ospedale pediatrico di Hebron, dove è stata operata con successo. Un successo raggiunto anche grazie alla CRI che insieme ad altri attori, ha supportato la realizzazione di alcune strutture del nosocomio, tra cui la sala operatoria.

Solferino: che valore ha per te? Sono appena arrivato, questa è la mia prima esperienza a Solferino, un nome di per sé evocativo di una necessità: quella di portare umanità dove umanità non c’è, come nei paesi dilaniati da guerre e conflitti. Venire qui, ricordare quello che accadde tanti anni fa, significa anche riaffermare il fondamentale ruolo della Croce Rossa, prima al mondo a portare avanti in maniera organica i suoi Princìpi.

 
 

 
Michele Rezza Sanchez - Delegato internazionale CRI per la regione Europa – Asia Centrale, di base a Podgorica

Michele Rezza Sanchez

Anni: 52

Ruolo: Delegato internazionale CRI per la regione Europa – Asia Centrale, di base a Podgorica

Da quanto tempo sei impegnato in missioni all’estero? Da circa 15 anni. Ho svolto missioni anche in Iran, Bosnia, Kosovo, Montenegro. 

La cosa che più ti piace nella tua esperienza di delegato internazionale. C’è una cosa, in particolare, che continua a ripetersi e che è molto significativa: in qualunque ufficio di Croce Rossa io vada, appesa alla parete c’è la foto di Henry Dunant. Ecco la prova dell’universale condivisione dei nostri valori fondanti.

Solferino: che valore ha per te? Solferino è la Croce Rossa! Trovandomi spesso all’estero, non sempre riesco a partecipare ai festeggiamenti, ma appena posso torno volentieri nel luogo in cui è nato lo spirito di questa grande associazione.

 
 

 
Eliana Del Bianco - Delegato internazionale CRI per la regione Africa, di base a Nairobi

Eliana Del Bianco

Anni: 30

Ruolo: Delegato internazionale CRI per la regione Africa, di base a Nairobi

Da quanto tempo sei impegnata in missioni all’estero? Svolgo questo compito da un anno, ma sono in Croce Rossa sin da quando avevo 15 anni.

La cosa che più ti piace nella tua esperienza di delegato internazionale. La cosa più bella? Rendersi conto che, nonostante le differenze culturali e di organizzazione che esistono tra tanti paesi, si lavora tutti per lo stesso obiettivo. Una sensazione che si rafforza anche nelle comunità meno fortunate di noi, che hanno davanti a loro grandi sfide da affrontare.

Solferino: che valore ha per te? Solferino è una cosa meravigliosa. Il momento più bello e importante di aggregazione e di dialogo. È bellissimo vedere staff e volontari lavorare insieme per lo stesso obiettivo! E poi la fiaccolata, il culmine di questa magnifica avventura.

 
 

 
Mariagiovanna Costa

Mariagiovanna Costa

Anni: 37

Ruolo: Delegato internazionale CRI per le Americhe

Da quanto tempo sei impegnata in missioni all’estero? Da circa sette anni. La delegazione, che come base ha avuto fino a poco tempo fa Haiti, sta per aprire a Panama.

La cosa che più ti piace nella tua esperienza di delegato internazionale. Mi piace aiutare un Movimento che sostiene le varie Società Nazionali ad acquisire un’autonomia sempre maggiore, aiutarle ad intraprendere un cammino di sviluppo anche con attività che generano reddito. Ricordo il nostro grande impegno in occasione dell’uragano Matthew, che si è scatenato a Haiti lo scorso autunno: ci siamo immediatamente attivati e messi a disposizione della Croce Rossa Haitiana. In generale, la Croce Rossa Italiana ha una lunghissima storia di interazione, collaborazione e supporto nelle emergenze dei paesi delle Americhe.

Solferino: che valore ha per te? E’ un grande e bellissimo momento di aggregazione per tutti noi che lavoriamo nel Movimento. Solferino è l’occasione per incontrarci e per commemorare, insieme, la nostra stupenda storia. Il sentimento di unità che proviamo qui è dimostrato anche dalle tante persone che raggiungono l’Italia dall’estero. Ad esempio, oggi sono qui insieme ai due coordinatori paese del Nicaragua e dell’Honduras, Eric Reyes e Luis Ramòn, che lavorano con impegno e passione per la Croce Rossa Italiana.

 
Copyright © 2017 All Rights Reserved - Associazione della Croce Rossa Italiana - Via Toscana, 12 - 00187 Roma - Tel. 065510- P.I. e C.F. 13669721006
Codice Univoco Fatturazione Elettronica A4707H7