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Solferino 2017: la storia della Croce Rossa diventa una caccia al tesoro

 
 
Solferino 2017: la storia della Croce Rossa diventa una caccia al tesoro
 
 

Nella storica piazza del Castello, ove dimorò tra i Gonzaga, anche Cristierno, di cui riporterai tosto della dipartita l’anno funesto, scopri la lapide ove principia il secondo rigo, l’unico nome ivi proposto.

Inizia così la caccia al tesoro sulla storia della Croce Rossa promossa dal Comitato Locale di Solferino che, venerdì 23 giugno, ha visto fronteggiarsi in una simbolica gara volontari e operatori CRI e rappresentanti di diverse Società Nazionali, alla scoperta dei luoghi che ispirarono a Henry Dunant l’idea della più grande organizzazione umanitaria del mondo.

 
 
Il briefing iniziale della caccia al tesoro
Alcuni tra gli organizzatori della competizione
 
 
 

Nella prima parte della competizione il percorso si snoda dalla piazza del Castello all’Ossario, dall’Arco della Pace al Cimitero, fino al Memoriale. Di tappa in tappa l’entusiasmo aumenta e spicca la prodezza di Caribbs, Mapuche e Bribri, squadre formate da rappresentanti delle Società Nazionali di Croce Rossa che, per nulla scoraggiati dalle barriere linguistiche proseguono imperterriti – e a piedi – da un enigma all’altro.

 
 
spicca la prodezza di Caribbs, Mapuche e Bribri, squadre formate da rappresentanti delle Società Nazionali di Croce Rossa che, per nulla scoraggiati dalle barriere linguistiche proseguono imperterriti – e a piedi – da un enigma all’altro
Nonostante il caldo torrido il divertimento ha la meglio, come dimostra il sorriso di questa volontaria della Costa Rica
 
 
 
Tra le tappe della caccia al tesoro il Memoriale della Croce Rossa a Solferino
 
 

La squadra Slow Food, formata dai cuochi del Comitato CRI di Lucca, è la prima a finire e subito rientra al campo per il servizio in mensa. Nel frattempo è nata una stretta alleanza tra i Diavoli Rossi e il team Comunicazione che porta i sei componenti alla chiave Österreich, che poi si rivelerà errata. La risposta corretta, che solo la squadra del Trentino riesce a scoprire, è Magyarország, il nome dell’Ungheria, una delle Società Nazionali di Croce Rossa presenti sulle pietre di marmo che formano il Memoriale di Solferino.

 
 
La squadra Slow Food, formata dai cuochi del Comitato CRI di Lucca, è la prima a finire e subito rientra al campo per il servizio in mensa
Nasce una stretta alleanza tra i Diavoli Rossi e il team Comunicazione
 
 
 
Nella prima parte della competizione il percorso si snoda dalla piazza del Castello all’Ossario, dall’Arco della Pace al Cimitero, fino al Memoriale
 
 

La seconda parte della caccia al tesoro guida i partecipanti all’interno dello straordinario patrimonio storico del Museo Internazionale di Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere. Tra emblemi, proiettili e ordigni, nomi di medici, storiche locandine, antiche barelle per il trasporto dei feriti. 
Quindi si prosegue all’esterno, verso il Duomo e poi di nuovo a Solferino per la conclusione della gara. Il tutto in un’alternanza di collaborazione e competizione, tra brainstorming collettivi per risolvere diabolici enigmi e corse a perdifiato vanificate dalle squadre più astute che si spostano in macchina.

 
 
Il briefing che apre la seconda parte della gara, al Museo Internazionale della Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere
 
 
La caccia al tesoro prosegue tra mezzi di soccorso, emblemi, proiettili e ordigni, nomi di medici, storiche locandine, antiche barelle per il trasporto dei feriti.
La gara si svolge in un’alternanza di collaborazione e competizione, tra brainstorming collettivi per risolvere diabolici enigmi e corse a perdifiato vanificate dalle squadre più astute che si spostano in macchina.
 
 
 

Il verdetto finale si gioca su una manciata di minuti: primi classificati i Diavoli Rossi, seguiti dal team Comunicazione e dalla squadra della Campania. A consegnare i premi la presidente del Comitato CRI di Solferino, Leda Mazzocchi, il responsabile della Sala Operativa Nazionale Roberto Antonini e l’ideatore della caccia al tesoro, Andrea Bianchera.

 
 
Il momento della premiazione: primi classificati i Diavoli Rossi, seguiti dal team Comunicazione e dalla squadra della Campania.
 
 

La vittoria più grande, per tutti i partecipanti, è aver vissuto attraverso il gioco e la condivisione la storia della Croce Rossa e i principi che ieri ispirarono le donne di Solferino e Castiglione e oggi guidano l’azione di 17 milioni di volontari in tutto il mondo.

Foto: Monica Timossi, Alessia Cardinali, Sandra Fratticci

 
 
 
 
 
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