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Giovani

 
Una vita da giovaniCRI.

Avere il coraggio di non restare immobili: Eleonora e Novella si raccontano!


 

Non potrei più immaginare la mia vita senza Croce Rossa e senza volontariato, perchè ormai io sono tante vite: le vite di chi ho soccorso, i volti delle persone che mi hanno ringraziato!

 
Sono Eleonora e la mia storia è una storia semplice
Sono Eleonora e la mia storia è una storia semplice

Sono Eleonora e la mia storia è una storia semplice.
Ci sono storie che iniziano solo perché tu decidi di dar loro il permesso di farlo e la mia, con Croce Rossa è cominciata appena quattro anni fa. Desideravo entrare nel mondo del volontariato dai tempi delle scuole superiori, poi quando finalmente ho deciso di intraprendere questo passo, avevo solo un obiettivo: salire su un’ambulanza. Ignoravo totalmente la realtà dentro la quale mi stavo immergendo e così, il percorso che mi aveva spinto ad entrare in Croce Rossa, l’ho intrapreso soltanto due anni dopo dal mio ingresso. 

Di una storia di amore si tratta, perché in fondo si sa, quando ci sono in ballo le emozioni e il coraggio di essere sé stessi, di questo si parla. Oggi sono fiera di aver scelto per me: Croce Rossa Italiana è la mia seconda famiglia. È stata fondamentale nell'ambito della costruzione delle relazioni. Sono entrata che ero una persona molto introversa, con scarsa fiducia nelle proprie capacità, ma grazie alla CRI, ho maturato inconsapevolmente un percorso personale e interiore, grazie al quale sono riuscita a rafforzarmi. Oggi sono più aperta agli altri e alle nuove sfide di ogni giorno. 

Ho imparato nel corso degli anni, che CRI può essere il mio porto sicuro, il posto dove rifugiarmi per poter esprimere me stessa senza condizionamenti o senza paure. Qui mi sono sentita subito accolta e apprezzata anche per quelle minime cose e qualità che io stessa non credevo di possedere: è stato un riscoprirsi giorno dopo giorno, un crescendo di consapevolezze che hanno aiutato e aiutano l’Eleonora volontaria, ma soprattutto Eleonora persona ad essere quella che è oggi. Essere una persona “ricca”, mi permette di essere una volontaria migliore. Noi Giovani della Croce Rossa Italiana ci impegniamo ogni giorno su più fronti: quella del volontariato è stato per noi una scelta. Impegnarci ogni giorno in qualcosa che possa essere di aiuto agli altri, ma che faccia bene a noi stessi, credo sia il vero scopo. Avere il coraggio di avere coraggio e di non restare immobili, ci aiuta a familiarizzare con l'altro, con realtà con cui non avremmo mai pensato di doverci scontrare. Questo ci aiuta a crescere, a maturare sotto tanti aspetti e fornirci una spinta maggiore per affrontare tematiche importanti e affrontare ogni giorno delle sfide che si pongono davanti nel mondo del volontariato ma che possono presentarsi anche nel contesto vita.

Non potrei più immaginare la mia vita senza Croce Rossa e senza volontariato, perchè ormai io sono tante vite: le vite di chi ho soccorso, i volti delle persone che mi hanno ringraziato. Non sono più una sola persona, ma dentro di me vivono tante altre persone e per questo ringrazierò sempre Croce Rossa e il mondo del volontariato.

 

 

La cosa più bella che porto a casa sono i sorrisi di soddisfazione dei ragazzi che incontriamo nelle scuole, ad esempio, e dei grazie ricevuti per quello che facciamo e portiamo avanti!

 
Sono Novella e la mia storia potrebbe essere quella di tanti
Sono Novella e la mia storia potrebbe essere quella di tanti

Mi chiamo Novella, ho 24 anni e la mia storia potrebbe essere quella di tanti.
Sono entrata in Croce Rossa spinta dai racconti che mi faceva mia mamma, quando mi raccontava che da giovane era entrata a far parte del mondo del volontariato. 
Quando sono entrata in questo mondo mi sono sentita subito accolta e mi hanno subito fatto sentire parte di una grande famiglia. Essere un giovane e impegnarsi nel mondo del volontariato implica una doppia responsabilità: quella di crescere e far crescere gli altri.

Per me Croce Rossa prima di tutto è amicizia: verso se stessi e gli altri. Non ho conosciuto dei colleghi con cui fare servizio, ma degli amici, dei confidenti, dei fratelli.
E i Giovani CRI sono questo: energia, voglia di fare, condividere, partecipare e crescere. Sono quei giovani che affrontano un percorso formativo di crescita personale e che riescono a trasmettere i valori che hanno acquisito e le proprie esperienze ai giovani della propria comunità. Ovviamente sono giovani che sono inseriti all'interno del proprio territorio e che conoscono i reali problemi e le necessità della gioventù e cercano di rispondervi sviluppando attività e progetti con e per la comunità.

La cosa più bella che porto a casa sono i sorrisi di soddisfazione dei ragazzi che incontriamo nelle scuole, ad esempio, e dei grazie ricevuti per quello che facciamo e portiamo avanti. Non posso mai dimenticare quando a fine di un'attività un ragazzo è venuto da me e mi ha detto che aveva tantissima voglia di entrare a far parte di Croce Rossa: questo è stato un piccolo gesto, molto semplice ma importante, perchè significa che con il nostro intervento eravamo riusciti a trasmettere i Principi e i valori della nostra Associazione. 

Croce Rossa mi ha fatto crescere, mi ha insegno a superare i miei limiti e le mie paure. Mi ha insegnato il valore più grande, il valore della fiducia e a stare bene con gli altri. Mi ha dato una mano nel tirar fuori il mio senso di Umanità, principio insito in ognuno di noi che nel quotidiano dimentichiamo di avere. È questa per me la sua più grande forza.

 
 
 
 


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