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Un anno fa Jump 2013, ripartiamo dal report

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Lo scorso anno, dal 6 all'8 dicembre 2013 a Bologna, si è svolto Jump13, l'evento che ha visto partecipare oltre 1500 volontari dell'Associazione da tutta Italia. L'incontro è nato con l'obiettivo di migliorare la comprensione delle sfide umanitarie presenti e future e delle opportunità offerte da un mondo in continua evoluzione, al fine di garantire la sostenibilità delle azioni della nostra Associazione e renderle più efficaci.

A un anno di distanza, si ripropone l'evento, con un format simile ma non uguale, più incentrato sulla formazione mediante apposite sessioni nell'ambito delle tematiche individuate l'anno prima e delle priorità strategiche dell'associazione.

Pubblichiamo qui sotto, per facilitare la preparazione dei partecipanti ai lavori, il report di Jump 2013.

 

Gli 11 salti di Jump 2013

Numero uno

La migrazione non può essere affrontata come un’emergenza, bensì attraverso un approccio che ponga al centrodell’attenzione la persona migrante ed il suo progetto migratorio, assicurando protezione e inclusione.

 
Numero due

La Croce Rossa gioca un ruolo chiave nella risposta ai disastri, preparando i nostri volontari e la comunità e riducendo i fattori di rischio. La Croce Rossa investe nella formazione e innovazione tecnologica per garantire una risposta tempestiva ed efficace.

 
 
 
Numero tre

Per ridurre le morti, la Croce Rossa promuove la cultura della sicurezza stradale, attraverso azioni volte al miglioramento delle infrastrutture, alla diffusione del primo soccorso e alla promozione dell’educazione stradale.

 
Numero quattro

Per migliorare la qualità della vita e prevenire l’insorgere di malattie non trasmissibili, la Croce Rossa promuoveuna sana nutrizione e alimentazione, incoraggiando stili di vita sani.

 
 
 
Numero cinque

Per eliminare la violenza sulle donne, la Croce Rossa agisce sui determinanti individuali e sociali che generano comportamenti violenti e garantisce protezione alle vittime

 
Numero sei

I giovani possono essere motore di processi di inclusione, pace e non discriminazione. La Croce Rossa consente ai giovani, attraverso l’educazione tra pari, di partecipare attivamente allo sviluppo delle comunità.

 
 
 
Numero sette

Per far fronte all’impatto umanitario della crisi economica, la Croce Rossa mantiene i suoi programmi sostenibili, supporta la costruzione e il mantenimento della rete (individuale e sociale), implementa azioni di assistenza, empowerment e inserimento.

 
Numero otto

Le dipendenze hanno un impatto sulla salute e sulla vita della persona e della comunità. Croce Rossa promuove l’adozione di un approccio umanitario al tema delle dipendenze basato sulla prevenzione, riduzion

 
 
 
Numero nove

Per ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici, la Croce Rossa ne mitiga le cause, promuovendo un cambiamento di mentalità delle comunità, volto a incoraggiare l’adozione di comportamenti sostenibili per l’uomo e l’ambiente. La Croce Rossa intraprende inoltre azioni di advocacy e cooperazione allo sviluppo delle comunità locali per ottenere effetti globali.

 
Numero dieci

Un principio vale nella misura in cui si traduce in azione. L’applicazione quotidiana dei sette Principi Fondamentali passa anche attraverso una progettazione responsabile, capace di mobilitare persone e risorse per il raggiungimento di un comune obiettivo di sviluppo.

 
 
 
Numero undici

Croce Rossa assicura al volontario una formazione adeguata e coerente, fin dall’accesso e sull’intero territorio nazionale, per garantire standard di qualità e progressi misurabili.

 
 

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