Croce Rossa Italiana - Testata per la stampa

Il Governo vota la proroga della privatizzazione della CRI. Il Presidente Rocca: “Una buona notizia. Ora subito al lavoro per sciogliere i nodi ancora irrisolti"

“La proroga di un anno per la privatizzazione della Croce Rossa, così come previsto dal Governo nel Decreto Legge cd. Milleproroghe, è senza dubbio una buona notizia che è stata accolta con soddisfazione e che ha permesso a tutti noi di trascorrere in serenità questi giorni di festa. Un provvedimento importante e necessario senza il quale buona parte dei lavoratori avrebbe rischiato una mobilità senza tutele già dal 1 gennaio prossimo. Un decreto che abbiamo chiesto ripetutamente proprio per scongiurare situazioni drastiche cui poi non avremmo potuto porre rimedio in alcun modo. Il rinvio della privatizzazione è, infatti, il frutto di un dialogo che non è mai mancato tra la Croce Rossa e il Governo, cui va tutto il mio ringraziamento per il lavoro fin qui fatto insieme. In particolare ringrazio il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che, non facendo mai mancare il suo interessamento verso le sorti della CRI, ha seguito ogni tappa che ci riguardasse fino alla sua proposta in Consiglio dei Ministri della norma per la proroga della privatizzazione. Che è il risultato di un lavoro costante, portato avanti in silenzio fin dall’incontro nel luglio scorso del Ministro Lorenzin e del suo staff con i Presidenti dei Comitati Regionali in cui si chiese il rinvio della privatizzazione e la modifica parziale del decreto 178 del 2012 che, peraltro, continua a non prevedere alcuna tutela per i 175 richiamati, altra fonte di grande preoccupazione per tutta la CRI. Oggi è facile salire sul carro dei vincitori, in tanti proveranno a prendersi meriti che non hanno, ma atti di responsabilità, come quello votato dal Governo due giorni fa, sono possibili solo attraverso un dialogo e un lavoro condiviso cui questi vertici CRI non si sono mai sottratti. Un ringraziamento va anche al Ministro della Difesa Roberta Pinotti che pure si è adoperata affinché si arrivasse a questo risultato. E ringrazio anche il nostro Direttore Generale Patrizia Ravaioli per l’opera di raccordo che minuziosamente ha portato avanti in questi mesi tra la Croce Rossa e i Ministeri competenti. Questa proroga ci dà un po’ di fiato rispetto al lavoro che possiamo fare per trovare un assetto definitivo e i giusti correttivi al decreto 178. Ma restano in piedi da subito i tagli programmati che invece non sono stati rinviati, per cui abbiamo pochi mesi per trovare una soluzione per il personale CRI che dovesse risultare in eccedenza. Per questo motivo l’atto di responsabilità del Governo per un’Istituzione così importante come la CRI, sempre al servizio del paese, ci deve stimolare a proseguire un dialogo costruttivo con tutte le parti, con la Funzione Pubblica e con le organizzazioni sindacali per intraprendere insieme un percorso volto alla soluzione più adeguata dei nodi ancora irrisolti. Perché se è vero che abbiamo un po’ più di tempo per prendere le decisioni giuste, dobbiamo comunque trovare una soluzione affinché la Croce Rossa Italiana sia pienamente sostenibile e come sempre al servizio del Paese in maniera indipendente come previsto dai suoi principi fondamentali. È importante in questo momento mettersi subito al lavoro per mantenere l’equilibrio di bilancio e per garantire una corretta mobilità del personale che dovesse risultare in esubero.
Quest’ultimo decreto del Governo e ciò che ne seguirà nei prossimi mesi, invece, non avranno alcun impatto sul lavoro quotidiano dei volontari e di tutti gli operatori dei Comitati provinciali e locali, ormai da un anno in regime privatistico e con un’ampia autonomia gestionale. Salutiamo con soddisfazione a questo proposito la recente privatizzazione dei comitati locali di Trento e Bolzano avvenuta grazie all’intervento del Governo nella legge di Stabilità. La Croce Rossa è patrimonio di questo Paese. Lo sa il Governo e lo sappiamo noi. Continuiamo quindi il percorso di risanamento cominciato da cui uscirà un’Associazione più efficiente, più rigorosa e più sana”.

Il Presidente Francesco Rocca




 
 


 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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