Croce Rossa Italiana - Testata per la stampa

Come agisce l’attività fisica sul nostro organismo

sedentari

Una regolare attività fisica, anche se di intensità moderata, contribuisce a migliorare tutti gli aspetti della qualità della vita, a mantenerci più efficienti, ad invecchiare meglio.

Nel corso della storia, in milioni di anni, il nostro corpo si è evoluto per rispondere a necessità quali la caccia, correre per fuggire, avvistare la preda etc, il nostro organismo è pensato per l’attività.

Pertanto una regolare attività fisica, anche se di intensità moderata, contribuisce a migliorare tutti gli aspetti della qualità della vita, a mantenerci più efficienti, ad invecchiare meglio. Al contrario, la scarsa attività fisica è implicata nell’insorgenza di alcuni tra i disturbi e le malattie oggi più frequenti che posso influenzare negativamente il nostro processo di invecchiamento, con una qualità di vita molto scadente e costi sociali molto importanti.

Dall’evoluzione dell’Homo erectus avvenuta circa 2 milioni di anni fa in poi, iniziò l’evoluzione fisiologica e poi culturale di questi primati che li condusse ad afferrare, trasportare, scegliere, costruire, inventare, evoluzione che ha portato all’uomo moderno.

Con i grandi cambiamenti nel lavoro e nell’evoluzione delle città, con lo sviluppo dell’automazione, il deprezzamento sociale del lavoro manuale, la dominanza del trasporto motorizzato e la riduzione di spazi e sicurezza per pedoni e ciclisti, l’attività motoria della popolazione è diminuita. Inoltre, assieme a questi fattori, si sono sempre più ristretti gli spazi per il gioco libero e per gli sport spontanei e di squadra; queste attività hanno adesso luoghi deputati la cui accessibilità è limitata ed ha un costo, non solo monetario.

Tutti questi grandi cambiamenti, estremamente repentini, che da una parte hanno migliorato e facilitato la nostra vita, ci hanno spinto anche verso una maggiore sedentarietà, fattore di rischio di molte patologie moderne.

 
pulsante questionario.

Ma perchè muoverci produce effetti positivi sulla salute fisica e psichica dell’individuo?

 
sport vari

È stato dimostrato che l’attività fisica regolare “aggiunge anni alla nostra vita” (riducendo il rischio di malattie e di cattiva salute) e “aggiunge vita ai nostri anni” migliorando la qualità della vita (migliore salute mentale e maggiore flessibilità e vigore). Gli effetti benefici noti sono ormai innumerevoli e mettono in luce che l’attività fisica agisce su molti processi del nostro organismo.

È stato dimostrato che l’attività fisica migliora la tolleranza al glucosio e riduce il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2, questo perché l'assorbimento del glucosio insulino-mediato si verifica principalmente nei muscoli scheletrici ed è direttamente proporzionale alla quantità di massa muscolare, per mezzo dell’esercizio fisico siamo in grado di aumentare il trasporto del glucosio all'interno delle cellule muscolari, sia aumentando il volume e il metabolismo delle fibre muscolari, sia aumentando la sintesi della quantità di enzimi deputati a questo meccanismo, tutto ciò ha come conseguenza l’abbassando la glicemia. Previene l’ipercolesterolemia e l’ipertensione e riduce i livelli della pressione arteriosa e del colesterolo, questo perché il regolare allenamento aumenta l’elasticità dei vasi e migliora il profilo lipidico ematico, di conseguenza diminuisce anche il rischio di sviluppare diverse malattie cardiache, il rischio di morte prematura, in particolare quella causata da infarto e altre malattie cardiache. Previene e riduce l’osteoporosi e il rischio di fratture, ma anche i disturbi muscolo-scheletrici (per esempio il mal di schiena), aumenta la massa ossea sia in soggetti con densità ossea normale, sia osteopenici, diminuisce l’uso di analgesici e migliora l’abilità funzionale nelle attività della vita quotidiana.

Riduce i sintomi di ansia, stress e depressione, facilita la gestione dell'ansia e delle situazioni stressanti, previene, specialmente tra i bambini e i giovani, i comportamenti a rischio come l'uso di tabacco, alcol, diete non sane e atteggiamenti violenti e favorisce il benessere psicologico attraverso lo sviluppo dell'autostima, dell'autonomia.

Se tutto questo non bastasse, l’attività fisica ha numerosi effetti benefici sulla nostra mente, tra cui: aumentare la resilienza allo stress, ridurre l’ansia e il rischio di demenza, combattere la depressione e il cattivo umore. Ci protegge dall’Alzheimer e consolida la memoria a lungo termine.

 

Che cosa accade al nostro corpo quando facciamo attività fisica?

 

L’esercizio fisico spinge all’autocontrolloaccelera la mentemigliora il rendimento scolastico dei più giovani, stimola la crescita delle cellule cerebrali, aumenta il funzionamento esecutivo. Riduce i rischi degli ictus silenziosi, ci fa dormire meglio, previene l’emicrania, ci aiuta a smettere di fumare e a non assumere stupefacenti. Riduce l’eccessivo di consumo di cibo ed è’ più divertente di ciò che prevediamo.

Come ci confermano diversi studi, in particolare la corsa, ha dimostrato avere profondi effetti sul cervello: nei topi migliora apprendimento e memoria. Ciò è dovuto a cambiamenti strutturali e fisiologici dell'ippocampo (centro della memoria), la corsa inoltre aumenta la produzione di fattori neurotrofici (il «cibo» del cervello), aumenta la vascolarizzazione cerebrale e la plasticità neurale. Il correre ha in sè anche altri effetti positivi. 

Uno studio, ad esempio, ha dimostrato che correre è come fumare marijuana, però senza effetti collaterali; mette infatti in circolo sostanze simili ai principi psicoattivi presenti nella pianta, che agiscono sul cervello dando sensazione di euforia.

Correndo il corpo produce alti livelli di anandamide, una molecola con le stesse proprietà dei tetracannabinoidi rilasciati dalla marijuana sul sistema nervoso. Ora gli esperti hanno dimostrato che topolini adulti che corrono volontariamente riescono a superare meglio dei test di abilità spaziale; a ciò è associata la neurogenesi, cioè la nascita di nuovi neuroni in zone strategiche del cervello per apprendimento e memoria.

Tutti questi effetti sono conseguenza delle modificazioni fisiologiche che avvengono a livello del nostro corpo grazie all’esercizio fisico. Queste reazioni si manifestano indipendentemente dalla condizione fisica del soggetto anche se quest’ultima può determinarne il comportamento e l’entità. 

Tali mutamenti sono temporanei poiché non appena cessa l’esercizio fisico anche questi mutamenti regrediscono ed in poco tempo l’organismo ritorna al suo stato normale.

 
 

"Ci si può drogare di cose buone… E una di queste è certamente lo sport." (Alessandro Zanardi)

 
pulsante questionario.
 
 

Bibliografia
- Biddle, S.J.H., Fox, K.R., & Boutcher, S.H. (2000). Physical activity and psychological well-being. London: Routledge.- Blair, S.N. & Hardman, A. (1995). Special issue: Physical activity, health and well-being - an international scientific consensus conference. Research Quarterly for Exercise and Sport, 66 (4).
- Lee, I.M., & Skerritt, P.J. (2001). Physical activity and all-cause mortality: what is the dose-response relation? Medicine and Science in Sports and Exercise, 33, (Supp 6) S459-471..
- Lund Nilsen, T.I., & Vatten, L.J. (2001). Prospective study of colorectal cancer risk and physical activity, diabetes, blood glucose, and BMI: exploring the hyperinsulinemia hypothesis. British Journal of Cancer, 84, 417-422.
http://www.pnas.org/content/96/23/13427.full



Chiudi la versione stampabile della pagina e ritorna al sito