Croce Rossa Italiana - Testata per la stampa

Presentato a sede Stampa Estera graphic novel “Mediterraneo”

Rocca: su migrazioni politiche sbagliate in questi anni, tutto da rivedere

 
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Il dramma delle persone migranti morte nel Mediterraneo in un graphic novel che racconta di un mare che, per la vergogna decide di ritirare le sue acque svelando, all'improvviso, tutto ciò che ha nascosto per anni. Questo il leit motiv di “Mediterraneo”, opera realizzata con il sostegno della Croce Rossa Italiana e presentato oggi a Roma, nella sede della Stampa Estera. La conferenza stampa è stata un’occasione per fare il punto, con i corrispondenti stranieri, sul delicato e controverso tema. 

Primo aspetto che abbiamo affrontato nell’incontro - spiega Francesco Rocca, presidente Croce Rossa Italiana e Federazione Internazionale della Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, sul Sito Ufficiale - è stato quello della Libia, dove la situazione umanitaria non è migliorata. Manca una reale capacità di gestione del fenomeno migratorio: una situazione catastrofica, di fronte alla quale chiudiamo gli occhi. Perché è vero che stiamo dando grande supporto alla Libia, ma l'attenzione è sempre sul piano economico, mai sui diritti umani. Dobbiamo mettere il Paese innanzi all’obbligo di firmare le Convezioni di Ginevra. Il pattugliamento e il rimpatrio rappresentano una grande ipocrisia, dietro alla quale ci nascondiamo”. 

Il presidente della CRI ha poi sottolineato la grande preoccupazione per diversi scenari di crisi umanitarie: dal Niger al Bangladesh, dallo Yemen alla Palestina

Ha concluso, infine, l’intervento, ricordando che più si affronta la questione dei flussi migratori e più ci si rende conto che è l’approccio occidentale a essere sbagliato, “soprattutto per quel riguarda - chiude Rocca - il tema diffuso dell’‘aiutiamoli a casa loro’. Assistiamo sempre più a una tenuta dei diritti umani a dir poco vacillante. Non dimentichiamoci che 600 persone sono morte, solo dall’inizio dell’anno, nel ‘nostro’ mare. Ma ne basterebbe una sola a dimostrare la gravità della situazione. Come Croce Rossa non prendiamo posizioni politiche, ma non siamo mai neutrali di fronte alla fragilità”.


 
Per leggere l’articolo integrale www.francescorocca.eu 
 
 
 
 
 
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