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Masseria Ghermi, le precisazioni di Croce Rossa Italiana

 



In riferimento alle notizie apparse nelle ultime ore riguardanti il Centro Accoglienza Straordinaria di Masseria Ghermi in Lecce, gestito da questa Associazione, si ritiene opportuno comunicare quanto segue.
 
Quanto riportato dal consigliere comunale di Lecce sig. Rotundo Antonio non corrisponde a verità e, anzi: il CAS gestito da CROCE ROSSA ITALIANA in Lecce, presso la struttura Masseria Ghermi, oltre ad essere una struttura ministeriale per l'accoglienza di persone migranti, gestita in base a convenzione prefettizia,è sede di centro di accoglienza per n. 25 persone senza fissa dimora del territorio del Comune di Lecce. I beneficiari di quest'ultimo servizio, a costo esclusivo di CRI, e a costo zero per l'amministrazione comunale, usufruiscono di servizio navetta al mattino e alla sera dal centro per la stazione ferroviaria di Lecce (e viceversa). Ogni mese, con rendicontazione su base giornaliera, la Croce Rossa Italiana versa al comune un contributo pari ad € 2.50/pro die per tutti e 25 i posti disponibili, a prescindere se questi vengano occupati o meno dai beneficiari.
Gli operatori CRI, quotidianamente, sono a disposizione delle persone assistite, siano esse migranti o senza fissa dimora, per ogni esigenza e necessità. La Croce Rossa Italiana da oltre 150 anni non fa distinzione di vulnerabili in base alla loro nazionalità, colore della pelle, origine del disagio

 
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