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Implementazione del piano d’azione del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa su non uso, proibizione ed eliminazione delle armi nucleari

Il 7 luglio 2017, al termine di negoziati cui hanno partecipato 124 Stati, è stato approvato con 122 voti a favore, 1 astenuto ed 1 contrario, il Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW). Si tratta del primo trattato che rende illegali l’uso, la minaccia, il possesso e lo stazionamento delle armi nucleari.

Il trattato riconosce al Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa un ruolo rilevante, sancito nel preambolo e nel testo del trattato (articoli 7.5 e 8.5) in materia di cooperazione e assistenza internazionale oltre che nella riunione degli Stati parte.

Durante il Consiglio dei Delegati del 2017, il Movimento ha adottato una risoluzione co-sponsorizzata da 105 Società Nazionali per stabilire un piano d’azione quadriennale (2018-2021) sul non uso, proibizione ed eliminazione delle armi nucleari (CD/17/R4). La risoluzione ha l’obiettivo di:

 

La risoluzione, inoltre, stabilisce alcune attività da svolgere da parte di tutte le Società Nazionali, mentre diversifica le azioni da intraprendere tra le Società Nazionali impegnate in uno Stato che ha partecipato ai negoziati sul trattato e tra quelle impegnate in uno Stato che non ha preso parte ai negoziati.

Ai sensi di questa risoluzione approvata, un gruppo di supporto si è riunito a Ginevra il 25 e 26 aprile 2018, e ha visto la partecipazione di esperti legali e rappresentati dei giovani provenienti da 24 Società Nazionali, tra cui la Croce Rossa Italiana. Il gruppo ha ribadito la necessità di coordinare l’attività di advocacy, specialmente negli Stati che posseggono armi nucleari o negli Stati alleati a quest’ultimi, con azioni rivolte verso le autorità internazionali, nazionali e locali. 

Grande enfasi è stata posta sull’azione dei giovani, con l’auspicio di organizzare un evento globale a loro rivolto a Hiroshima o Nagasaki, per fornire un’esperienza diretta e tangibile dell’impatto umanitario delle armi nucleari.

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