Croce Rossa Italiana - Testata per la stampa

Il dono più grande nei giorni di festa

 
Mezzo dell'equipe trapianti in servizio
“un fermento di generosità, e di dedizione al lavoro che non si fermano mai, anche quando il resto del mondo festeggia o è in pausa”, fa sapere l’ospedale Niguarda.

Sapere che in soli cinque giorni, durante le recenti festività natalizie, sono stati trapiantati 15 organi a 11 pazienti, di età compresa tra i 19 e gli 81 anni, è una notizia che implica dei ringraziamenti. Al Niguarda, medici ed équipe ospedaliere al lavoro: “Quanto accaduto in questi giorni, infatti, ha avuto di straordinario anche la capacità con cui l'ospedale ha saputo mettersi in moto per poter effettuare tutte le procedure necessarie e quasi 30 ore totali di sala operatoria" hanno dichiarato dalla struttura milanese.

Un lavoro di squadra in cui non possiamo non includere chi ha permesso che tali organi arrivassero ai pazienti bisognosi, nei giorni di festa, come in ogni giorno dell’anno. Alla guida dei pulmini attrezzati per questo particolare tipo di trasporto, ci sono ancora una volta volontari e dipendenti di Croce Rossa Italiana, di età compresa tra i 21 e i 70 anni, abilitati alla guida dei mezzi in urgenza, grazie ad un servizio e un iter formativo gestito direttamente da AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza).

 
 
 
 
Mezzi AREU pronti all'azione
L'attività di trasporto organi e tessuti, équipe chirurgiche e riceventi a scopo di trapianto, copre il territorio del Nord Italia con diversi mezzi.
 
 
 
Volontario CRI in attesa della partenza per un servizio trapianti
I volontari e dipendenti CRI alla guida dei pulmini attrezzati per il trasporto di organi sono abilitati alla guida in urgenza grazie ad un servizio e un iter formativo gestito da AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza).

Un accordo nato da una convenzione stipulata nel 2013 tra la stessa AREU e il Comitato Provinciale di Como, e dallo scorso anno, riassegnata ai Comitati CRI: Area Nord Milanese, Bergamo Hinterland, Bresso e Lomazzo. Gli operatori impegnati in questo servizio hanno ricevuto una formazione specifica e sono gestiti secondo due convenzione h12 e h24, 365 giorni l’anno. L'attività di trasporto organi e tessuti, équipe chirurgiche e riceventi a scopo di trapianto, copre il territorio del Nord Italia con diversi mezzi, anche se capita di andare oltre i confini territoriali per effettuare il trasporto necessario, sotto il coordinamento della Soreu metropolitana, la quale garantisce la ricezione centralizzata delle chiamate, organizza i trasporti e attiva le missioni inoltrando le richieste alle postazioni CRI convenzionate.

 
 
 

Per quanto riguarda invece l’attività di donazione, prelievo e trapianto, questa è gestita su 4 livelli:

Il Centro Nazionale Trapianti è a Roma presso l’Istituto Superiore Sanità. Ha il compito di controllare e coordinare l'attività di prelievo e trapianto su scala nazionale, elaborare e sostenere le linee-guida e formulare le raccomandazioni operative, monitorare, attraverso il Sistema Informativo Trapianti (SIT), archiviare l'intera attività svolta in Italia, oltre a promuovere iniziative in favore della donazione e istituire corsi di formazione specializzati per migliorare. Per il Nord Italia il riferimento è il NITp (Nord Italia Transplant Program) con sede a Milano, nato il 18 giugno 1972, e copre un bacino di utenza di oltre 18 milioni di abitanti, comprendendo 5 coordinamenti regionali, 1 coordinamento provinciale (PA di Trento), 129 centri di prelievo e 35 centri di trapianto.

 
 
 
Mezzo AREU in servizio agli aeroporti
Il servizio trapianti è a volte effettuato anche oltre i confini territoriali, sotto il coordinamento della Soreu metropolitana.

Tornando al Comitato Regionale della Lombardia e osservando le statistiche del 2019, si nota una notevole crescita nella richesta di questo servizio nel secondo semestre, con un picco di 144 missioni svolte nel mese di novembre. L’anno appena concluso ha visto un totale di 1.338 servizi per 7.772 ore di missione su strada e 278.846 km percorsi.
Non solo numeri, ma “un fermento di generosità, e di dedizione al lavoro che non si fermano mai, anche quando il resto del mondo festeggia o è in pausa”, fa sapere l’ospedale Niguarda. E queste parole includono ogni singolo volontario CRI, anche a coloro che grazie al loro impegno riportano speranza e vita, valorizzando non solo l’importanza del progresso nella ricerca e nei trapianti, ma anche della forza del dono e della solidarietà umana.

 
 
 
Mezzo dell'équipe trapianti di Croce Rossa Italiana
“Quanto accaduto in questi giorni, infatti, ha avuto di straordinario anche la capacità con cui l'ospedale ha saputo mettersi in moto per poter effettuare tutte le procedure necessarie e quasi 30 ore totali di sala operatoria" hanno dichiarato dall'Ospedale Niguarda.
Chiudi la versione stampabile della pagina e ritorna al sito