Croce Rossa Italiana - Testata per la stampa

Giornata della Memoria. Rocca: "Le cose che si dimenticano possono ritornare"

 
 

"La memoria è necessaria. Dobbiamo ricordare perché le cose che si dimenticano possono ritornare. Il mondo della CRI non poteva ricevere testimonianza più forte e luminosa sul valore della memoria che in occasione dello scorso Jump a Milano, quando abbiamo avuto l’onore di conferire alla Senatrice a Vita sopravvissuta alla Shoa, Liliana Segre, la Medaglia d’Oro “per essere portatrice di pace. Per la perseveranza nel mettere la propria esperienza personale e le energie necessarie al servizio della nostra comunità. Per la dedizione e l’impegno profuso nel tramandare la memoria alle nuove generazioni. Per la sua costante azione di sensibilizzazione contro ogni forma di discriminazione”.

La Giornata della memoria 2020

Oggi è la Giornata della Memoria, una commemorazione doverosa che, adesso più che mai, ha l’importante compito di custodire e divulgare un’epocale tragedia avvenuta oltre settant’anni fa, quella della Shoa. Ma non basta. Perché la storia, tragicamente continua a ripetersi e tutti noi operatori umanitari abbiamo sotto gli occhi, quotidianamente, l’atroce testimonianza di gravissime violazioni dei diritti umani e prevaricazioni della libertà cui, ancora oggi, assistiamo impotenti: troppi, infatti, sono gli Olocausti contemporanei.

I valori del nostro Movimento

Il nostro Movimento, custodendo e interpretando in ogni sede e in ogni luogo i 7 Principi che lo ispirano, si pone attivamente a servizio dei più vulnerabili e di tutti coloro i quali sono costretti a subire violenze e abusi. Ecco perché ancora oggi, parafrasando Primo Levi, "L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria".

Le parole della Senatrice Segre

“Ho conosciuto gli ingiusti. Persone - ha detto ai volontari CRI la Senatrice Segre -  che avevano scelto il male perché era più comodo non ribellarsi e obbedire agli ordini. Quando ho capito che di loro non avevo più paura ed è cresciuto in me un senso di pena per gli ingiusti, mi sono liberata. Ora penso a celebrare l'impegno dei giusti. Proprio come voi”. "


Lo ha detto il Presidente della CRI Francesco Rocca sul sito ufficiale www.francescorocca.eu

 
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