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Solferino 2020. Rocca: “Distanti, ma più uniti che mai, accenderemo la fiaccola dell’Umanità e della Speranza!”

 
 
 

"Impossibile cercare di descrivere l’emozione che si vive, ogni volta, a Solferino: incontrarsi, riconoscersi e camminare insieme per celebrare la nascita di quell’Idea rivoluzionaria e attualissima che ci muove, condivisa da 192 Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Ma quest’anno tutto è diverso. A causa del Covid-19 abbiamo vissuto la perdita, la paura, l’isolamento, il forzato distanziamento sociale. In questo dolore non possiamo stringerci, stare vicini. Ma possiamo fare molto altro.

Domani sarò a Solferino per dare vita a una fiaccolata “virtuale” che ci unirà più che mai e ricorderà che, proprio in quella terra lombarda, attraverso la visione e la tenacia, il dolore si è fatto azione tangibile di speranza, rinascita e forza.

Penso alla strada percorsa dai soccorritori che trasportavano i feriti dopo la sanguinosa battaglia, nel 1859. Un percorso decisamente simbolico su cui vi invito a riflettere, perché testimone della forza del nostro Movimento, della bellezza della nostra Idea, del valore dei nostri Principi. Il grido “Tutti Fratelli!” deve risuonare soprattutto quando, come accade oggi, ci troviamo in tempi difficili. Perché la fiaccolata di Solferino, concreta o virtuale che sia, è l’emozione della partenza e dell’unione di persone che vivono sì distanti, ma legate da una passione e da un’azione comune. Ecco perché accenderemo nel nostro cuore - e in quello degli altri - la fiaccola dell’Umanità!"

 

Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana

 
 
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