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CRI Ascoli, volontari in sella: «Così aiutiamo i cittadini»

 
 

Il Covid non ha fermato le ‘pattuglie in bici’ della Croce Rossa che, come ormai da tradizione estiva, sono tornate in strada per misurare la pressione e i livelli di ossigeno nel sangue, in primis agli anziani. Un servizio attivo da qualche anno che riscuote sempre più successo e che anche nella stagione calda 2020, con qualche precauzione legata al coronavirus, sta portando i suoi risultati. «Bici in Cri rientra tra le tante attività rivolte alle fasce più deboli – spiega la presidente della sezione ascolana, Cristiana Biancucci – e proprio per questo è divenuto un appuntamento fisso in città. Un appuntamento che suscita sempre una forte attenzione da parte dei cittadini. Quest’anno nonostante l’emergenza che ci ha visto impegnati su diversi fronti non siamo voluti mancare».

«Con le opportune precauzioni e tutele – prosegue la Biancucci – i nostri volontari in sella alle loro bici non esitano ad affrontare la calura estiva per essere vicini alle esigenze dei cittadini. Questo progetto rientra nella strategia nazionale di supporto alle fasce fragili. Il ‘tempo della gentilezza’ ha come linee guida il supporto alla persona, la sua tutela e il suo sviluppo in una visione olistica, cioè completa ‘corpo-mente-spirito’, e non parziale, all’insegna solo dei farmaci e dei beni di prima necessità». A tal proposito, infatti, non è un caso che tra gli apprezzamenti più ricorrenti, tra gli anziani che si sottopongono alla misurazione della pressione, c’è il fatto di vedere persone che dimostrano premura e gentilezza. «Le nostre attività – prosegue la Biancucci – si intensificano a favore delle persone più vulnerabili e tutti i volontari, fortemente impegnati nell’attività di emergenza per il virus, si sono mostrati disponibili nonostante tutto». ‘Il tempo della gentilezza’ è il nome che da qualche tempo la Croce Rossa, anche attraverso campagne nazionali, ha scelto per descrivere lo spirito delle sue attività e in particolare quelle di servizio alle fasce più debo li come ‘Bici in Cri’. «Sono molti i volontari che in queste ore, muniti degli appositi dispositivi di protezione individuale, in sicurezza stanno garantendo assistenza a chiunque la chieda – conclude il presidente Biancucci – Le tre parole d’ordine in questo momento sono: ‘smart’, ‘safe’ e ‘kind’, cioè prontezza, sicurezza e gentilezza. Ciò che ripeto ai volontari e a me stessa è ‘assistere la popolazione con intelligenza e creatività, con la consapevolezza di doverci far trovare pronti ai cambiamenti repentini per dare risposte immediate ed efficaci’. Solo così possiamo fare la differenza».


 
 
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