Croce Rossa Italiana - Testata per la stampa

Dalle parole ai fatti, il Commendator Riccio dona alla Croce rossa i proventi della sua ultima fatica letteraria

 
 

Ha fatto della solidarietà la sua ragione di vita. Da decenni il Commendatore Gennaro Riccio, già luogotenente dell’Arma dei carabinieri, destina i proventi della sua fertile attività di scrittore a istituzioni meritorie, prima fra tutte l’Opera nazionale assistenza orfani militari Arma dei Carabinieri, segno tangibile del legame che ancora lo lega alla sua passata missione. Quest’anno Riccio ha inteso manifestare la sua riconoscenza nei confronti della Croce rossa del Trentino, per il suo costante impegno in prima linea durante l’emergenza Covid, con una donazione di settemiladuecento euro, frutto della vendita del suo ultimo libro, “La grandezza dell’amore con anema, core e mente”.
Nei suoi lavori, Riccio è solito mescolare la lingua italiana con l’idioma partenopeo creando un curioso e simpatico mix lessicale, apprezzato al punto tale che i suoi libri fanno segnare il tutto esaurito solo pochi giorni dopo essere stati dati alle stampe. Così è stato anche per il suo ultimo lavoro con un successo che si è concretizzato nell’assegno che il Commendatore ha voluto mettere nelle mani del Presidente del Comitato provinciale della Croce rossa, Alessandro Brunialti, in occasione di un incontro col direttivo dell’Associazioneal completo.
Brunialti ha ringraziato Riccio a nome del Consiglio e dell’Associazione, sottolineando come in lui “siano vivi quei sentimenti di generosità e solidarietà che ci accomunano e che l’hanno guidato lungo il suo percorso professionale e letterario”.
“Qualità morali, ma anche artistiche – ha aggiunto Brunialti - che ritroviamo non solo nella ricca produzione editoriale ma anche nelle opere musicali e teatrali di cui è particolarmente ricco il suo curriculum”.

 
 
Nella foto: il Commendator Riccio ed il Presidente Provinciale Alessandro Brunialti
 
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