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Esperienze da un Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo

manuale delle buone pratiche

Le questioni sanitarie trascendono le divisioni politiche, economiche, sociali ed etniche tra le persone e forniscono una connessione per il dialogo su molteplici livelli. Health as a Bridge for Peace (WHO)

La salute, intesa non solo come uno "stato" ma come un processo, richiede, per il suo pieno compimento, non solo di medici e infermieri ma anche di specialisti "esterni" alla medicina, che costruiscano e mantengano le condizioni sociali, psicologiche, ambientali che favoriscono uno "stato di benessere". L'unione di tali conoscenze, esperienze ed opportunità costituisce un valore aggiunto di completamento della salute in senso lato.

Il modello di promozione del diritto alla salute per i richiedenti asilo al C.A.R.A. di Castelnuovo di Porto, basandosi su questo concetto "allargato" di salute e su un approccio di sistema con gli altri diritti umani, è apparso decisamente innovativo alla tradizionale filosofia dell'accoglienza concepita a "compartimenti stagni" in cui ogni tassello (assistenza legale, assistenza sociale, ecc,) è gestito solo da specialisti del settore incapaci di comunicare tra loro.

I risultati sorprendenti di questa "sperimentazione" incoraggiano noi operatori e manager dell'assistenza umanitaria e prospettano la possibilità concreta di giungere a degli standard nell'assistenza sanitaria e socio assistenziale dei soggetti richiedenti asilo in Italia e in Europa.

Certamente appare chiaro lo specifico contesto che ha facilitato il successo di tale approccio. L'Italia ha, da pochi anni, previsto l'accoglienza dei richiedenti asilo presso strutture specifiche a loro destinate e in cui è possibile l'allontanamento nelle ore diurne. Inoltre le cure specialistiche per i richiedenti asilo sono offerte, al pari che per i cittadini italiani, dai c.d. medici di base e in strutture pubbliche.

Le Guidelines on the reception of asylum seekers pubblicate da PERCO¹ nel 2001, sono servite come utile punto di partenza per gli operatori della Croce Rossa Italiana per la gestione del Centro di Castelnuovo di Porto.

Questo manuale di buone pratiche, frutto dell'esperienza biennale della Direzione Sanitaria del Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo di Castelnuovo di Porto è un primo passo nella definizione di standard e requisiti tecnici per l'assistenza sanitaria e socio assistenziale dei richiedenti asilo. Con esempi pratici, schede tecniche e checklist operative gli Autori propongono un modello di gestione evidence based e aprono la strada verso un atteggiamento più scientifico e pragmatico alla buona pratica² nella gestione dell'accoglienza.

Tale strumento sarà uno spunto per nuove esperienze in questo settore, individuali e collettive e contribuirà a migliorare lo stato di salute e dei richiedenti asilo, la categoria di migranti più vulnerabile nel nostro Paese.

¹PERCO (Platform for European Red Cross Cooperation on Refugees, Asylum Seekers and Migrants)

²Definiamo una buona pratica come lo strumento che descrive un modi di agire nei suoi obbiettivi, punti di forza e criticità, che combina sapere teorico e abilità pratica al fine di raggiungere lo scopo di un progetto, ma che ambisce ad essere trasferibile in contesti analoghi. Una buona pratica favorisce quindi competenza progettuale, autonomia e responsabilità.

 
 
 
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