Croce Rossa Italiana - Testata per la stampa

La Croce Rossa Italiana a Perugia ed in Umbria dalla nascita ai giorni nostri

Registro Croce Rossa Perugia 1885

Siamo nel giugno 1864 e, con la nascita del Comitato milanese della Associazione per il soccorso ai feriti e agli ammalati in guerra, vengono tradotti in realtà i sentimenti umanitari di Ferdinando Palasciano e l'idea più precisa di Henry Dunant, anticipando in un certo senso la Convenzione di Ginevra che verrà firmata da li a poche settimane.
Negli anni successivi dal primo nucleo milanese si crea un ente morale con sede in Roma e fervida è l'attività di propaganda in tutta la nazione.
Un treno ospedale con 23 vetture capaci di 200 tra feriti e malati, di ritorno dall'Esposizione Industriale di Torino, segue un itinerario di propaganda in molte città d'Italia, toccando anche Perugia.
L'intensa attività di propaganda, unita al crescente interesse del Governo ed all'opera del Presidente Nazionale Gen. Raffaele Cadorna, fecero nascere il 21 Gennaio 1885 il Comitato di Perugia, presieduto dal Conte Reginaldo Ansidei di Catrano.
Dall'iniziale scopo che vedeva la Croce Rossa operante solamente per i soccorsi in guerra, ben presto allargò la propria attività anche in tempo di pace divenendo il simbolo della consolazione e del risanamento; furono fondati ospedali, debellate epidemie, promosse campagne sanitarie.
Chiamata ogni qual volta e ovunque accadessero disastri, per il terremoto di Calabria del 1894 il Ministero della Guerra invitò anche il Comitato di Perugia a dotarsi di un ospedale da guerra da 50 posti letto.

Nel gennaio 1903 nasce a Perugia la Sezione Femminile per volontà di alcune signore appartenenti alla borghesia cittadina.
Durante la guerra russo giapponese si dimostrò di quale utilità fosse l'opera della donna e, il 9 febbraio 1907, alla presenza della Regina Elena, fu inaugurata la scuola per Infermiere Volontarie in Roma, il cui esempio fu seguito ben presto da altri Comitati tra cui Perugia.
Le infermiere erano validamente impiegate, in quegli anni, nell'agro romano e nelle paludi pontine nella lotta antimalarica.
Nel giugno 1908 un moderno treno ospedale composto da 5 vetture partì il 23 giugno da Roma per giungere a Perugia in viaggio prova; a mezzogiorno era a Foligno, dove si era recato ad incontrarlo il Presidente del Comitato di Perugia Conte Rodolfo Pucci Boncampi.
Il 24 giugno il personale del 14° treno ospedale intervenne, in questa sala che oggi ci ospita, alla inaugurazione della Scuola delle Infermiere.
Nel pomeriggio dello stesso giorno la Regina Margherita visitò il treno assistendo a tutte le operazioni di carico prima della partenza alla volta di Foligno.
Arriviamo al terribile anno 1910: il 13 agosto scompare a Londra la mistica "Signora della Lampada" Florence Nightingale" ed il 21, a Ginevra, Gustavo Moynier, uno dei 5 fondatori della Croce Rossa.  Il 30 ottobre dello stesso anno muore Henry Dunant.
In una memoria popolare del 1915 è riportato che il Comitato di Perugia conta 269 soci di cui ben 158 della Sezione Femminile e solo 111 uomini.
Risale al dicembre 1915 la geniale iniziativa dovuta ad un gruppo di Magistrati e Cancellieri del Tribunale di Roma che fecero nascere il "Comitato Nazionale dei Rifiuti di Archivio", col proposito di far donare da enti e privati la carta inutilizzata alla Croce Rossa.
Seguì un Decreto Luogotenenziale  del 31 gennaio 1916 che trasformò in legge dello Stato tale iniziativa, unitamente alla riconosciuta possibilità di avere il mobilio in disuso dei Ministeri e degli Uffici statali italiani.
Tutto questo rese possibile, nel maggio 1918, di accumulare risorse utili all'acquisto della sede del Comitato Centrale di Via Toscana in Roma.
Siamo in pieno conflitto e la piaga della tubercolosi flagella l'Italia: al perugino Col. Medico Cesare Baduel viene assegnato l'incarico di presiedere la Commissione per le opere antitubercolari che sovrintendeva al funzionamento degli ospedali per tubercolosi, agli ospizi marini, ai dispensari ed alle scuole all'aperto.
In molte località d'Italia vennero istituite le colonie profilattiche estive alla cui realizzazione contribuirono, oltre i Comitati CRI, il Ministero dell'Interno, quello
della Pubblica Istruzione, il Commissariato Generale per l'Assistenza Civile, le Sezioni Femminili e le Infermiere Volontarie.
A Perugia la colonia estiva sorse a Farneto di Colombella.
Il 29 maggio 1919 il Consiglio Direttivo dell'Associazione nomina il Prof. Cesare Baduel, Direttore Generale della CRI, carica ricoperta dal gennaio 1920 fino al 1931.
Baduel nacque a Perugia nel 1867 e all'età di 28 anni entrò in Croce Rossa proseguendo per oltre 50 anni la sua illuminata azione.
Insignito di Medaglia d'Argento al Valor Militare e di Croce al Merito di guerra, si spense nella primavera del 1953.
Nel 1920 nasce il calendario della CRI che, oltre a dare un rilevante contributo non soltanto finanziario ma anche di conoscenza, valse a creare una geniale tradizione che è tuttora in atto.
Nel 1926 furono aperte numerose colonie estive in tutta Italia, una di queste anche a Perugia, al fine di contribuire nell'alta opera di assistenza sociale e igienica in seno alle popolazioni.
Nel 1929 il Ministero dell'Interno diramava una circolare ai Prefetti perché sollecitassero simpatie e adesioni all'Associazione ed un risveglio di energie ed iniziative cominciava a lievitare in tutti i Comitati e fu così celebrata, il 15 giugno, la prima "Giornata della Croce Rossa" che ebbe grande successo.
Nel 1930 la Croce Rossa gestiva in Italia 14 dispensari antitubercolari, i servizi antimalarici in tutti i consorzi di bonifica nonché i servizi di assistenza sanitario-scolastica nelle scuole rurali, che in Umbria interessava bel 23 comuni.
Nel 1935 assume la carica di Vice Presidente della Croce Rossa Italiana,  il Conte Romeo Gallenga Stuart, di origini perugine, Senatore del Regno che fu Sottosegretario di Stato dal 1917 al 1919, fondatore e Presidente dell'Automobile Club di Roma  nonché Presidente dell'Accademia di Belle arti di Perugia.
Dopo soli 3 anni improvvisamente l'11 gennaio 1938 l'On. Gallenga muore e la Croce Rossa perde uno dei suoi più autorevoli ed affezionati collaboratori, che aveva sempre dato all'Associazione il contributo della sua cultura, infaticabile organizzatore del Comitato di Perugia e figura di primo piano nella vita politica e artistica italiana.
Il 7 giugno 1940 fu emanato l'ordine di apprestamento delle unità e servizi della CRI: contemporaneamente fu mobilitato l'Ispettorato Nazionale Infermiere Volontarie.

Passò l'orrore della guerra ed iniziò la rinascita del Paese: le missioni internazionali divennero un impegno fondamentale per la CRI: torna il ricordo del famoso Ospedale di guerra della CRI n. 68 dislocato in Corea, diretto dal Dott. Fabio Pennacchi di Assisi, che intervenne nel 1952, in occasione di una grave sciagura ferroviaria, in favore di molti bambini coreani rimasti vittime ricevendo l'apprezzamento e la gratitudine della popolazione locale ed il plauso del Presidente del Consiglio De Gasperi.
I conflitti armati e le grandi emergenze, in Italia e nel mondo, hanno visto sempre la Croce Rossa Italiana schierata in prima fila dal dopo guerra ad oggi.
Anche in Umbria il 26 settembre 1997 il terremoto devastò le case e i cuori della nostra gente e il Comitato di Perugia partecipò alla organizzazione dei soccorsi insieme ad una moltitudine di volontari provenienti da ogni parte d'Italia.
Il nostro Comitato Provinciale organizzò a Nocera Umbra un campo che vide giornalmente impegnati, per lunghi mesi, volontarie e volontari di tutte le Componenti in una mirabile opera di solidarietà che ha portato la Croce Rossa di Perugia a ricevere la cittadinanza onoraria di Nocera.

Quotidianamente nel mondo 97 milioni di Volontari di Croce Rossa e Mezza Luna assistono più di 227 milioni di beneficiari ispirandosi, in ogni luogo, ai 7 Principi Fondamentali.
I nostri Volontari sono preparati alle catastrofi, agli interventi di emergenza in caso di calamità naturali o di conflitto armato, servizi assistenziali in seno alla comunità, primo soccorso, sicurezza stradale, educazione alla salute, diffusione del Diritto Internazionale Umanitario, lotta all'AIDS, "senza alcuna distinzione di nazionalità, razza, religione, di condizione sociale o di appartenenza politica".
Ogni anno in Umbria circa 5000 volontari assicurano il servizio di pronto soccorso e trasporto infermi in 15 Unità periferiche percorrendo circa 3 milioni di km con 250 automezzi, vengono assistiti nuclei familiari in difficoltà, distribuiti viveri, divulgata la cultura dell'igiene, della donazione del sangue e del primo soccorso.
All'interno dei reparti ospedalieri, nelle case di riposo, negli istituti penitenziari la presenza di volontarie e volontari rappresenta un valido e qualificato supporto.
In questa quotidiana opera noi tutti avvertiamo la solidarietà della gente, la riconoscenza di tante persone meno fortunate alle quali ogni giorno siamo vicini, l'amicizia di tutte le Istituzioni dello Stato.

 
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